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La Storia delle Colonne in Piazza del Popolo a Ravenna

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Le colonne della piazza principale di Ravenna hanno una grande rilevanza storica che riguarda varie vicende della città, in particolare durante l’epoca veneziana..

Una volta, in Piazza del Popolo, c’era un piccolo fiume, il Padenna, che solcava la città da nord a sud. Poi arrivarono i Veneziani e decisero di interrarlo, allargare la piazza e innalzare due colonne, molto simili a quelle che si trovano in Piazza San Marco.

Colonne veneziane di Piazza del Popolo (Ravenna)
Colonne veneziane di Piazza del Popolo (Ravenna) | Foto © ravennaedintorni.it

Caratteristici del centro di Ravenna, sono questi due elementi architettonici che nascondono una serie di segreti e curiosità!

Quando nel 1483 furono erette a delimitare la Piazza verso il corso del Padenna, in cima a una delle due fu collocato il leone di San Marco; sull’altra, la statua del patrono Sant’Apollinare.

Dal 1509, anno in cui il pontefice Giulio II prese possesso della città sconfiggendo i veneziani, le insegne della Serenissima sparirono: il leone fu sostituito dal Santo Patrono e al suo fianco comparse la statua di San Vitale.

La statua di sant'Apollinare, piazza del Popolo (Ravenna)
La statua di sant’Apollinare, piazza del Popolo (Ravenna) | Foto © magazine.unibo.it

Osservando con attenzione la colonna di San Vitale, noteremo che sulla sua superficie si trova un orologio “a linea meridiana”, realizzato prima dai veneziani e successivamente inciso nel 1793. Questo antico orologio, serviva per indicare il mezzogiorno solare di Ravenna con le cosiddette ore italiche.

Ma anche per regolare l’orologio pubblico della piazza, fatto costruire per la prima volta dai Da Polenta. Dopo varie ristrutturazioni, la meridiana rimase oggetto di discussione nell’opinione pubblica a causa della sua presunta inesattezza dell’orario.

A questo punto entra in ballo l’Ofiuco, detto anche il Serpentario. Di cosa si tratta?
Ofiuco potrebbe essere il 13° carattere dello Zodiaco, ma di fatto è l’unica costellazione attraversata dall’eclittica che non ha dato il nome a un segno zodiacale. Citato sin dai tempi di Tolomeo, raffigura un possente uomo che tiene a bada un serpente enorme.

In uno dei due basamenti delle colonne, entrambi realizzati da Pietro Lombardo, troviamo un ciclo di bassorilievi con i dodici segni zodiacali, e un elemento in più raffigurante proprio l’Ofiuco.

L'antico Ercole Orario di Piazza del Popolo (Ravenna)
L’antico Ercole Orario di Piazza del Popolo (Ravenna) | Foto © planet.racine.ra.it

Sotto l’iscrizione che conferma la paternità dei basamenti e che recita Opus Petri Lombardi 1483, è raffigurato anche un Ercole Orario, detto dai ravennati anche Conchincollo. Si tratta della miniatura di una grande statua di Ercole, fatta erigere dall’Imperatore Claudio che la tradizione toponomastica colloca nel cuore della città.

Il semidio sorreggeva un quadrante sotto forma di semisfera (quasi una conchiglia), sopra la quale era conficcato lo stilo da cui si dipartivano le linee orarie. Un enorme orologio solare che segnò il tempo dei cittadini di Ravenna fino a quando crollò, nel 1591, a causa di un terremoto.

Alcuni frammenti furono utilizzati per la base della colonna che ora si trova in piazza dell’Aquila. Un piede è invece conservato al Museo Nazionale di Ravenna.

Il sapore di una terra, di un popolo, si trova spesso nei dettagli, nei centimetri, nelle porzioni di arte e bellezza, che magari ci sorprende proprio dove non ce lo aspettiamo.

A cura della Redazione Locale
E-mail: turismo@comune.ravenna.it

Ultima modifica: 1 Marzo 2021

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