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Guidarello Guidarelli: storia dell’uomo di marmo

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Qualche tempo fa ho visitato la città con mia madre. Si ricordò di una Pinacoteca dove aveva visto la statua di un soldato che l’aveva colpita molto. Si trattava del Guidarello Guidarelli, inaugurato il 6 ottobre.

L’aura intorno alla Lastra tombale di Guidarello Guidarelli è percepibile prima che la scultura venga vista.

La suggestione inizia quando si scopre dell’esistenza di una leggenda che lo riguarda: se una ragazza bacia le labbra del guerriero, si sposerà entro l’anno e, se è già stata maritata, avrà un figlio entro dodici mesi.

Il Guidarello suscita l’interesse di tanti misteri che lo riguardano. Il primo è legato all’autorialità della statua, che ha fatto sorgere molti dibattiti, mentre il secondo riguarda la storia della sua morte.

Lastra tombale di Guidarello Guidarelli
Lastra tombale di Guidarello Guidarelli | Foto © turismo.ra.it

Chi era quindi Guidarello?

Nato a Ravenna alla metà del XV secolo, questo personaggio servì come cavaliere Papa Alessandro VI, suo figlio illegittimo Cesare Borgia. Inoltre, fu anche informatore della Serenissima, vista la forte influenza dei veneziani sulla città bizantina.

Morì a Imola nel 1501 durante la guerra, mentre combatteva per Cesare Borgia.

A lungo la sua causa restò ignota, e nacquero diverse leggende.

Stando ad un frammento ritrovato nel 1930 sembra che, in occasione di un ballo, il guerriero avesse prestato una camicia ornata d’oro ad un certo Virgilio Romano e che questi, non volendogliela rendere, lo uccise.

Ecco l’antico testo da cui è stata tratta la notizia:

Miser Guidarello da Ravenna, soldato dignissimo del duca, abiando imprestato una sua camisa a la spagnola, de lavori d’oro, a Virgilio Romano a Imola, per farsi mascara, e non je la volendo rendere e cruzatosi con lui, el ditto Virgilio lo amazollo; el Duca li fé tajare la testa.

Guidarello riuscì a dare disposizioni alla moglie per il suo rito funebre, chiedendo che una commissione decidesse come investire 600 ducati per la costruzione della sua tomba. 

Lo scultore della sua lastra funebre è Tullio Lombardo, autore anche della lastra raffigurante Dante nel Monumento a lui dedicato. Nel 1525 gli vennero pagati 350 ducati per il restauro della cappella di San Liberio nella Basilica di San Francesco.

La Basilica di san Francesco (Ravenna)
La Basilica di san Francesco a Ravenna | Foto © turismo.ra.it

Oltre al nome di Lombardo, erano stati fatti altri nomi, come quello di Giacomello Baldini o del padre Pietro Lombardo.

Negli anni Novanta due storici dell’arte hanno sollevato l’ipotesi che il Guidarello possa non essere l’originale, ma una copia di epoca romantica.

Xilografia del Quadrarco di Braccioforte, 1900 | Foto © Wikipedia.org

Nel XVII secolo la scultura fu spostata da San Francesco al Quadrarco di Braccioforte, motivo per cui a lungo il cavaliere venne chiamato Braccioforte.

Nell’Ottocento venne poi collocato all’Accademia di Belle Arti, successivamente rimosso e messo al riparo durante la seconda Guerra Mondiale in una villa in campagna.

Scampato il pericolo, tornò all’Accademia e rimase lì fino al 1972, quando venne collocato nella Loggetta lombardesca del Museo d’Arte della città di Ravenna.

Chiara  Guerri

Chiara Guerri

Il viaggio è la mia dimensione, l'amore per la scoperta una delle sue forme.

A cura della Redazione Locale
E-mail: turismo@comune.ravenna.it

Ultima modifica: 3 Aprile 2021

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