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Comune di Ravenna

MAR – Museo d’Arte della Città di Ravenna

Via di Roma, 13 - Ravenna
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Gli amanti dell’arte non possono certo esimersi di programmare una visita al MAR – MUSEO D’ARTE DELLA CITTÀ di RAVENNA. Tra mostre, rassegne, laboratori didattici e una collezione d’arte antica e moderna, questo spazio è uno dei cuori pulsanti della cultura in città ed è sede di un ricco calendario di appuntamenti dedicati all’arte.

Il MAR – già Pinacoteca Comunale – nasce come istituzione nel 2002, rilanciando l’attività espositiva della città e affiancando a solidi programmi di conservazione e ricerca, come nel caso del Centro Internazionale di Documentazione sul Mosaico (CIDM), mostre temporanee di forte spessore e interesse.

Il complesso è ospitato nell’area dei Giardini Pubblici di Ravenna, all’interno di parte del chiostro dell’Abbazia di Santa Maria in Porto, meglio conosciuta come Loggetta Lombardesca, per via delle maestranze campionesi e lombarde che vi lavorarono nel XVI secolo sotto la direzione di Tullio Lombardo.

Dopo il periodo delle soppressioni napoleoniche, l’edificio ha subito diverse riconversioni d’uso sino al restauro degli anni ’70 del secolo scorso.

Oggi dell’edificio originario rimane il chiostro dalle proporzioni rinascimentali, l’impianto degli spazi e l’elegante loggia a cinque archi, divenuta simbolo dell’intero complesso.

La Pinacoteca: dal XIV al XXI secolo

Più di trecento opere tra dipinti e sculture, e un arco cronologico fissato tra il XIV e il XIX secolo, a cui si aggiunge un’ampia rassegna di tavole di piccolo formato datate tra il XIV e il XV secolo: è questo il primo nucleo di opere che da via nel 1892 alla pinacoteca civica di Ravenna.

Al suo interno si conserva un tesoro incredibile, accresciuto nei decenni grazie a donazioni e lasciti privati.

Degni di nota sono il monumento funebre di Guidarello Guidarelli (vedi box), realizzato da Tullio Lombardo nel 1525, il Compianto su Cristo deposto dalla Croce del Vasari (1548) commissionato dal monastero di Classe e anche la grande tela del San Romualdo del Guercino, magnifica per colori e composizione.

Tra le collezioni della pinacoteca ampio spazio è dato anche alla modernità grazie a un recente riallestimento. Si va dal paesaggio neoclassico di Giambattista Bassi, al purismo toscano di Antonio Ciseri fino alle testimonianze già simboliste di Vittorio Guaccimanni e del dotatissimo Domenico Baccarini.

Centrale nella raccolta contemporanea è un nudo femminile di Gustav Klimt, a cui si aggiungono nel secondo Novecento opere di artisti legati alla Pop Art romana come Schifano e Tano Festa, rappresentanti della corrente astrattista come Veronesi, Boetti, Dadamaino, Olivieri, Castellani, Griffa fino ad arrivare a Mondino e Cattelan.

Mosaici moderni e contemporanei

Il museo ospita anche una suggestiva collezione di mosaici contemporanei, il cui nucleo originale fu realizzato nel secolo scorso dallo studioso Giuseppe Bovini per valorizzare la raffinata tecnica dei mosaicisti ravennati e adeguarla allo spirito della pittura contemporanea.

La collezione conta nomi di artisti come Guttuso, Capogrossi, Vedova e Chagall, incaricati nel 1951 di creare bozzetti di opere da realizzarsi a mosaico.

La collezione vanta una costante attività di acquisizione di nuove opere che, pur utilizzando un linguaggio di tipo musivo, superano di fatto l’ortodossia della tecnica tradizionale.

CONTATTI

FOCUS

La statua di Guidarello Guidarelli

Nato a Ravenna tra il 1450 e il 1460, Guidarello Guidarelli fu nominato cavaliere da Federico III d’Austria nel 1468 e, successivamente, capitano di Cesare Borgia nel 1500. Morì a Imola l’anno successivo.

Secondo un’ipotesi storica, il condottiero sarebbe stato vittima di una vendetta organizzata proprio da Cesare Borgia e compiuta materialmente da Paolo Orsini. Secondo un’altra fonte, più solida, l’omicidio sarebbe avvenuto per un motivo molto futile, ovvero la mancata restituzione di una camicia.

Il suo corpo fu riportato a Ravenna e la sua salma tumulata in un sepolcro della chiesa di San Francesco, nella cappella di San Liberio, assieme agli altri membri della famiglia Del Sale.

Poco prima di morire, Guidarello aveva destinato la somma di 600 ducati alla realizzazione di una scultura per adornare il luogo della sua sepoltura.

Inizialmente la lastra poggiava su un’arca antica all’interno della cappella di San Liberio; in seguito fu trasferita nell’area del Quadrarco di Braccioforte, nei pressi della Tomba di Dante Alighieri e di altre famiglie eminenti di Ravenna.

Dopo vari spostamenti, nel 1972 la tomba fu finalmente collocata al secondo piano del Museo d’Arte della città dove ancora oggi può essere ammirata.

Attorno a questa statua aleggia una leggenda. Se una ragazza dovesse baciare le sua labbra, entro la fine dell’anno sarà destinata a sposarsi o avere un figlio, se già maritata.

Nel corso degli ultimi due secoli si stima che circa cinque milioni di donne abbiano ceduto alla tentazione di baciare il cavaliere. Per tal ragione, per evitare che i ripetuti contatti potessero danneggiare l’opera, la statua in passato è stata nascosta e sostituita con una copia. Oggi, in seguito a un restauro di cui è stata oggetto, è vietato avvicinarsi alla lastra e toccarla.

Dal Victoria and Albert Museum di Londra al Museum of Fine Arts di Boston, riproduzioni del Guidarello sono esposte in diverse parti del mondo.

informazioni utili

Orario

Dal martedì al sabato: 9.00 – 18.00
Domenica e festivi: 10.00 – 19.00

Apertura straordinarie
Mercoledì 8 dicembre, domenica 26 dicembre, sabato 1 gennaio, giovedì 6 gennaio: 10.00 – 19.00

COVID GREEN PASS
L’accesso ai monumenti è consentito esclusivamente se in possesso di Certificazione verde COVID-19 ovvero Green Pass (o certificato vaccinale o esito tampone 48 ore precedenti), obbligatoria dai 12 anni d’età.

Chiusura

Il museo è chiuso il lunedì e il 25 dicembre.

Tariffe

Ingresso MAR
€ 6 (intero); € 4 (ridotto e gruppi); € 3 (studenti e insegnanti)

Ingresso MOSTRA + MUSEO
€ 10 (intero); € 8 (ridotto e gruppi); € 5 (studenti e insegnanti)

Il quadriportico del museo al piano terra è a ingresso gratuito.

Per maggiori informazioni: www.mar.ra.it

Gratuità

Ingresso gratuito per disabili e accompagnatori, bambini fino a 13 anni, invalidi, ICOM, insegnanti con scolaresca, giornalisti e guide turistiche muniti di tesserino, ultra 80enni, possessori tessera AIMC.

Accessibilità

Gli spazi del museo sono accessibili alle persone disabili.

Come Arrivare

Il museo si trova alle spalle dei Giardini Pubblici, a circa 500 mt dalla stazione ferroviaria. Nelle vicinanze: la Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, il “cosiddetto” Palazzo di Teodorico e la Chiesa di Santa Maria in Porto.

A piedi / in bicicletta: il museo è facilmente raggiungibile a piedi o in bicicletta partendo dalla stazione ferroviaria.

In bus: parcheggio bus mt. 150 (bus n. 4) in via Santi Baldini. Cerca il tuo autobus: www.startromagna.it

In auto: nei pressi del museo sono disponibili diverse aree parcheggio. Per maggiori info, vedi QUI.

A cura della Redazione Locale
E-mail: turismo@comune.ravenna.it

Ultima modifica: 22 Novembre 2021

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