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I Cappelletti
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Ingredienti per 3 persone

  • 300 grammi di farina
  • 3 uova
  • Formaggi Parmigiano e squacquerone
  • noce moscata
  • brodo di verdure

La chef Simona è vegana e declina questa sua scelta in una chiave di lettura etica, da praticare e diffondere a tutto tondo.

Forse anche per questo, in omaggio a questa sua doppia passione, si è fatta tatuare sulle braccia i più gustosi prodotti della terra: pomodori, zucchine, cipolle e melanzane.

Ciò non toglie che, per i clienti del suo ristorante, l’”Oasi Beach” di Marina di Ravenna, cucina tutti i piatti e, soprattutto, propone con rispetto ed emozione tutte le specialità della tradizione.

La proposta tipica del suo menù sono i cappelletti con un ripieno che, ci tiene a sottolineare, è “esclusivamente di formaggio” (un tempo di fossa, oggi di parmigiano e, volendo, con una parte di squacquerone) cotti in brodo di verdure.

I cappelletti di carne, invece, richiederebbero un brodo “rigorosamente” di cappone, fatto andare sul fuoco per almeno 4 ore. “Senza il vero brodo − sostiene infatti la chef Simona − il romagnolo DOC non si siede nemmeno a tavola”.

Per preparare l’impasto, le uova sono orgogliosamente quelle dei pollai locali e la quantità di farina per uovo è misurata con la mano: tanta farina quanta ce ne sta in un pugno.

Preparata la fontana, si mescola la farina alle uova spingendo sui polpastrelli.

Creato l’impasto, viene messo a riposare una mezz’ora, affinché il glutine al suo interno si distenda bene.

Per stendere al meglio la pasta, la chef sceglie il mattarello giusto (o “e sciadur” in dialetto) e, una volta steso l’impasto, alla rotella preferisce la punta del coltello per ricavare i quadrati su cui appoggerà il ricco ripieno preparato a parte con grana, 20% di squacquerone, un pizzico di noce moscata, pepe e un uovo per legare bene il tutto.

Per ottenere la forma del cappelletto, il quadrato di pasta viene piegato a triangolo, sigillato lungo i lati per contenerne il ripieno e, girando il lato lungo su sé stesso, chiuso ad anello, facendo attenzione a tenere il bordo (come la tesa di un cappello, appunto).

A questo punto i cappelletti sono pronti per cuocere nel brodo 4 o 5 minuti. Come condimento alternativo, per chi li preferisce asciutti, Simona propone un sugo di pesce dell’Adriatico a base di seppie, alici, triglia, cozze, moli con datterini gialli.

La porzione giusta per un piatto di cappelletti è di 18/20 pezzi, “semmai due in più, ma mai due in meno!” è il consiglio della chef.

Ricetta della chef Simona Di Marco
Oasi Beach Ristorante
Marina di Ravenna

FOCUS

Al mare d’inverno, il brunch di Natale

Il mare d’inverno ha forse una vena anche malinconica ma un’atmosfera di indiscutibile fascino.

Tanto che anche nella stagione invernale, ormai da una decina di anni anche a Ravenna, i promotori delle manifestazioni vedono aumentare l’adesione degli stabilimenti balneari e la proposta di nuovi eventi di intrattenimento e di sport: da non perdere, ad esempio, il Presepe di Sabbia a Marina di Ravenna, i Mercatini e il Concerto di Natale a Lido Adriano, Babbo Natale e la Befana che vien dal mare, il Campionato velico d’Inverno.

All’interno di questa offerta, una grande importanza riveste anche l’enogastronomia.

Proprio sulla suggestiva cornice di Marina di Ravenna, che dall’autunno acquista una rinnovata tavolozza di colori che aggiunge alla tradizionale immagine estiva di luce un’atmosfera romantica, hanno scommesso i fratelli Di Marco, aprendo il loro “Oasi Beach”.

Se l’estate è la stagione tradizionalmente consacrata alla vita attiva in spiaggia (con partite di racchettoni e tornei di beach volley), l’inverno – sostengono − non vuole essere da meno.

Magari col cappotto al posto del telo da mare, la clientela alla ricerca di nuove emozioni e vecchie tradizioni non manca.

Ed è già diventato “appuntamento cool” il brunch domenicale in spiaggia, magari con la musica dal vivo: attira sempre molti giovani anche dalle vicine città di Bologna, Modena e Reggio Emilia, e al ristorante “Oasi Beach” è spesso tutto esaurito.

Da loro, la domenica, si serve naturalmente il piatto della festa per antonomasia: i cappelletti fatti a mano da chef Simona, perché, in questo caso, estate o inverno che sia, la tradizione è sacra e non cambia!

Pagine a cura della Redazione Locale e-mail Redazione: turismo@comune.ravenna.it

Ultima modifica: 4 Dicembre 2020
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