BETA VERSION
Sito Ufficiale di Informazione Turistica
Comune di Ravenna

#myRavenna

Il BLOG UFFICIALE DI RAVENNATOURISM

Luoghi, i personaggi e le storie che raccontano l’anima autentica di Ravenna

Alcune cose insolite da vedere a Ravenna

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
La Casa delle Marionette (Ravenna)

Oltre al suo magnifico patrimonio Unesco, Ravenna custodisce moltissime altre evidenze da scoprire. Alcune sono molto conosciute, altre invece più insolite.
Se siete alla ricerca di qualcosa di singolare, questo è il post che fa per voi!

Il Capanno di Garibaldi

Capanno Garibaldi (Ravenna) | Foto Emilia giord
Capanno Garibaldi (Ravenna) | Foto © Emilia giord, via Wikipedia

A pochi chilometri da Ravenna, su Via Baiona, si trova il cosiddetto il Capanno di Garibaldi. Si tratta di una riproduzione fedele di uno dei luoghi protagonisti della Trafila Garibaldina, capanno che nel 1810 venne costruito a uso di caccia e distrutto da un incendio nel 1991 e subito ricostruito dalla società che dal 1882 si occupa della sua cura.

In seguito alla caduta della Repubblica Romana nel 1849, Giuseppe Garibaldi si mise in fuga imbarcandosi a Cesenatico con 250 dei suoi uomini, diretto verso Venezia. Scoperto dagli austriaci, dovette riparare sbarcando a Magnavacca (oggi Porto Garibaldi), dove appunto presero avvio i 14 giorni della trafila garibaldina (agosto 1849), operazione che impegnò i patrioti ravennati e ferraresi con l’obiettivo di proteggere il generale e sua moglie Anita, coraggiosa combattente che a Ravenna trovò la morte.

Il capanno si trova lungo la strada che da Ravenna porta al mare, verso Porto Corsini e Marina di Ravenna, immerso nell’affascinante paesaggio della Piallassa della Baiona. La sua posizione rende la visita agevole se avete intenzione di trascorrere una giornata al mare o nelle valli di Ravenna.

Maggiori informazioni sul sito ufficiale

MAS – Museo Nazionale delle Attività Subacquee

MAS - Museo delle Attività Subacquee (Marina di Ravenna)
MAS – Museo delle Attività Subacquee (Marina di Ravenna) | Foto © Archivio Comune di Ravenna

Il MAS – MUSEO NAZIONALE DELLE ATTIVITÀ SUBACQUEE è la meta perfetta per gli amanti del mare e degli sport acquatici.

Il museo si trova a Marina di Ravenna in Piazza Marinai d’Italia ed è visitabile tutto l’anno previa prenotazione. L’esposizione è stata realizzata e curata da The Historical Diving Society Italia, associazione storica di attività subacquee.

Aperto nel 1998, in Italia costituisce il primo e unico esempio del suo genere. Il visitatore può ammirare una variegata collezione di materiali, attrezzature, stampe, diorama, attraverso pannelli esplicativi che illustrano i vari aspetti dell’attività subacquea. Il museo è diviso in sezioni dedicate alla Marina Militare, al Cristo degli abissi, al Lavoro subacqueo, a immagini e video subacquee e a mostre tematiche. Non da ultimo, in museo è presente una ricca biblioteca dedicata al mondo subacqueo disponibile per studenti e ricercatori.

Lo zoo urbano di Davide Rivalta

I Gorilla (Occulti latices) di Davide Rivalta al Palazzo di Giustizia di Ravenna | Foto © artribune.it

LE SCULTURE DI DAVIDE RIVALTA, di cui abbiamo già parlato qui, sono indubbiamente tra le opere d’arte contemporanea più interessanti da vedere a Ravenna. Sparse in diverse parti della città, sorprendono per il loro realismo figurativo ispirato a un bestiario animale ricco e affascinante.

In foto potete ammirare i Gorilla installati nel 2002 davanti al Palazzo di Giustizia di Ravenna: questi massicci bronzi sorprendono gli avventori con le loro possenti figure e l’estraneità rispetto al contesto formale. L’effetto è sorprendente ed ironico.

Oltre a questi, la città di Ravenna ospita permanentemente altre due opere di Rivalta. In una delle sale dell’Autorità Portuale, sul fronte della Darsena di città, campeggiano su una parete le sagome in grafite di alcuni rinoceronti: il tratto grafico dell’artista sa dare ai suoi disegni lo stessa presenza scenica delle sue sculture.

Enormi bufale in bronzo giganteggiano sul prato di fronte alla Basilica di Sant’Apollinare in Classe e sembrano muoversi verso l’ingresso della chiesa, mentre all’interno del Museo Nazionale si aggirano le sculture di alcuni lupi a grandezza naturale.

La Casa delle Marionette

La Casa delle Marionette (Ravenna)
La Casa delle Marionette (Ravenna) | Foto © Archivio Comune di Ravenna

La CASA DELLE MARIONETTE ospita la Collezione Monticelli, ovvero una raccolta di marionette, burattini, scenografie, copioni manoscritti e tanto altro che la famiglia ha tramandato, di padre in figlio, per ben cinque generazioni. Furono gli stessi membri della famiglia ad aver creato molte delle marionette, a partire dalla prima metà del XIX fino ai giorni nostri.

La collezione comprende una cinquantina di marionette, un centinaio di burattini, circa duecento scenografie, oltre cento copioni manoscritti e numerosi materiali cartacei di tournée.

Una sezione del museo è dedicata agli ultimi decenni di lavoro del Teatro del Drago, fondato nel 1979 da Andrea e Mauro Monticelli, appartenenti all’ultima generazione della famiglia.

Per avere maggiori informazioni sulle attività della Casa delle Marionette e per scoprire i giorni di apertura o come prenotare un tour, potete visitare il sito del museo.

Il Piccolo Museo di Bambole e altri balocchi*

* Il museo è al momento chiuso al pubblico per lo spostamento della collezione all’interno di un nuovo spazio espositivo.

Tra i musei affascinanti e particolari da vedere a Ravenna c’è sicuramente il MUSEO DI BAMBOLE E ALTRI BALOCCHI. Il museo si trova in centro, al numero 4 di via Fantuzzi, all’angolo di Piazza Kennedy.

Nei suoi locali sono esposte bambole e giocattoli collocabili tra la metà del XIX secolo e la metà del XX secolo. Si possono trovare, ad esempio, bambole in porcellana, in panno imbottito, in celluloide o cartapesta, ma anche accessori o casette, camerette, cucine, animali in peluche. Per gli amanti del vintage sarà una visita fantastica: osservare questi balocchi è come fare un viaggio nel tempo.

Oltre ai giocattoli, alcune teche espongono quaderni e oggetti di cartoleria d’epoca, vestitini e accessori d’altri tempi. Arricchisce il patrimonio una collezione di oltre 300 libri per bambini (scolastici e non) e una raccolta di bambole artigianali dedicata alle diverse zone del mondo: si trovano qui la bambola dell’aborigeno australiano, le bamboline mongole, il maori, la giapponesina e l’amish.

Chiara  Guerri

Chiara Guerri

Il viaggio è la mia dimensione, l'amore per la scoperta una delle sue forme.

A cura della Redazione Locale
E-mail: turismo@comune.ravenna.it

Data pubblicazione: 4 Agosto 2019
Data revisione: 28 Marzo 2022

#correlati

Precedente
Successivo
[uwp_login]