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Comune di Ravenna

Foce del Torrente Bevano

Via Fosso Ghiaia - Lido di Dante
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Foce del Bevano (Lido di Dante, Ravenna)

Se volete conoscere la vera bellezza della natura di Ravenna, allora il consiglio è quello di fare una visita all’area della FOCE DEL TORRENTE BEVANO, uno dei tanti tesori facenti parte, insieme alla vicina Pineta di Classe, del grande Parco del Delta del Po,.

Grazie alla posizione riparata, determinata da lunghi tratti di pineta retrodunale, questa area è giunta fino a noi quasi completamente preservata, ultimo estuario meandriforme dell’Alto Adriatico libero di evolvere naturalmente.

Oggi impreziosisce la costa di Ravenna nel tratto compreso tra Lido di Dante e Lido di Classe con una natura ricca e incontaminata caratterizzata da boschi, dune sabbiose, anse abbandonate del torrente, stagni salmastri e zone umide.

COSA FARE

L’area può essere visitata liberamente solo in alcuni periodi dell’anno e in determinati punti, tanto meglio se accompagnati da guide specializzate in grado di raccontare la sua evoluzione attraverso interessanti tour escursionistici.

Nei pressi della Foce, l’ex casa di guardia dell’adiacente Idrovora (località Savio) ospita il Centro Visite Cubo Magico Bevanella, punto di partenza per visite guidate (a piedi, in bicicletta o in barca) su prenotazione.

Il Centro contiene un piccolo museo interattivo che racconta lo sviluppo geologico e il funzionamento degli impianti idrovori del territorio.

COSA VEDERE

L’area del Foce del Bevano presenta eccellenze naturalistiche uniche. Accanto alla Pineta di Classe e la foce stessa, imperdibili sono la valle dell’Ortazzo e la zona umida dell’Ortazzino.

L’Ortazzo è un’ampia palude d’acqua costantemente sommersa dalle acque dei fiumi Bevano e Fosso Ghiaia. Originariamente era un’antica valle di acqua dolce, arginata ed ottenuta dalla riconversione di precedenti risaie. Attualmente è soggetta agli influssi salmastri della falda, come testimoniato dalla presenza di giuncheti marittimi e puccinellieti e si contraddistingue per una pregevole alternanza di stagni, canneti, vegetazione mediterranea e pinete.

L’Ortazzino, a sud del torrente Bevano, è invece un’area salmastra contigua alla spiaggia che alterna stagni retrodunali, canneti, dune e una vegetazione mediterranea con pinete costiere. Comprende i meandri fossili del Bevano e parte delle dune, con retrostanti prati umidi salmastri e prati aridi punteggiati dal ginepro e dall’olivello spinoso.

Entrambe le aree sono meta di molti uccelli acquatici e rapaci diurni (in particolare, albanelle e aquila anatraia maggiore) che durante l’anno vengono qui a migrare e svernare, attirando di conseguenza appassionati di birdwatching da ogni dove.

Tra i diversi volatili un posto d’onore lo hanno i rarissimi fratini, piccoli uccelli trampolieri in via d’estinzione che nidificano sulle spiagge nei pressi della Foce. Negli ultimi anni ne sono state censite alcune decine di esemplari, dato che va a confermare le buone condizioni dell’intero ambiente marino.

In quest’area, tra luglio e agosto, è possibile ammirare distese di fenicotteri, l’airone e altri caradriformi che qui vengono a nidificare. Tra questi, degni di nota sono il cavaliere d’Italia, l’avocetta, la sterna zampenere e il fraticello.

Di grande suggestione è la passeggiata sul cordone dunoso che si srotola nell’acqua salmastra. Qui si può sostare e osservare la fauna avicola tramite apposite torrette di avvistamento, dalle quali è possibile godere una vista mozzafiato sul paesaggio circostante fino al mare.

CONTATTI

FOCUS

NELLA NATURA A PIEDI, IN BICICLETTA E IN BARCA ELETTRICA

Ravenna ha due grandi cuori naturali. Il primo si colloca a sud attorno alla Pineta di Classe; il secondo, invece, a nord attorno alla Pineta di San Vitale.

Entrambe le aree sono protagoniste nel corso dell’anno di moltissime escursioni guidate, oltre ovviamente essere attraversate da itinerari liberi da percorrere a piedi, in bicicletta o in barca/canoa.

La bicicletta è senz’altro il mezzo che più si addice a una visita nella Pineta di Classe e lungo il Torrente Bevano.
Una delle mete maggiormente apprezzate è la zona della foce, un’area di circa 40 ettari che, con le sue dune costiere e le lagune retrodunali, è tra le più ricche in biodiversità d’Italia.

Punto di partenza di qualsiasi itinerario è il Centro Visite Cubo Magico Bevanella, una delle stazioni meridionali del Parco del Delta del Po. Da qui partano escursioni a piedi, in barca elettrica e in canoa alla scoperta dell’avifauna locale e delle bellezze naturali come la Pineta di Classe, le oasi dell’Ortazzo e Ortazzino e l’area della Foce.

Un fascino particolare lo ha la passeggiata a piedi attraverso la Pineta di Classe. Con l’aiuto di una guida ambientale è possibile visitare questo bosco secolare e ripercorrere le orme di Dante Alighieri, ammirando i paesaggi raccontati nella Divina Commedia, tra cui il grande querceto che porta il suo nome.

A nord di Ravenna, il Museo NatuRa, in località di Sant’Alberto, è il punto di partenza privilegiato per escursioni alla scoperta della natura di quest’area, in particolare le valli meridionali di Comacchio.

Dall’argine sinistro del fiume Reno si raggiunge facilmente la Penisola di Boscoforte, stretto cordone di dune fossili, antica linea di costa di epoca etrusca in cui vivono allo stato brado cavalli di razza Delta-Camargue.

Da qui è possibile proseguire verso sud e raggiungere l’antica Pineta di San Vitale e la Pialassa Baiona, grande specchio d’acqua salmastra separato dal mare da un cordone di terra emersa, in cui crescono piante alofile e trovano rifugio molte specie di animali, come uccelli migratori di diverse specie.

Tra le escursioni più amate rientra l’itinerario di 3 km fino alla foresta allagata di Punte Alberete: una preziosa zona umida di riproduzione dell’avifauna, in particolare aironi, con la più grande colonia di garzette d’Italia.

Informazioni utili

Orario

L’accesso all’area del Bevano è soggetto a limitazioni che variano a seconda delle stagioni.

Si consiglia pertanto di verificare gli orari, contattando i Carabinieri Comando Gruppo Nucleo Forestale Ravenna al numero +39 0544 219039.

Tariffe

Ingresso libero

Accessibilità

La zona è accessibile a piedi o in mountain bike, oppure in barca elettrica tramite visite guidate con partenza dal Centro Visite Cubo Magico Bevanella.

Come Arrivare

L’area, posta nel cuore della pineta di Classe, si trova a est della Strada Statale 16 Adriatica tra le località di Classe e Fosso Ghiaia.

In auto e a piedi: l’area è una zona tutelata, non è consentito l’accesso in macchina. Punti di partenza consigliati sono il Centro Visite Cubo Magico Bevanella (Via Canale Pergami, 80 Savio) o il Parco I Maggio, situato nei pressi di Fosso Ghiaia (RA).

In bicicletta: l’area è facilmente raggiungibile in bicicletta partendo da Ravenna e Cervia, attraversando la Pineta di Classe e Milano Marittima. Tutta l’area è contraddista da percorsi ed itinerari facili da seguire. Lungo il percorso sono collocati diverse torri e capanni di avvistamento per gli amanti del birdwatching.

A cura della Redazione Locale
Email: turismo@comune.ravenna.it

Ultima modifica: 4 Maggio 2021

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