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La leggenda di Guidarello Guidarelli

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Non c’è da soprendersi che il Guidarello  sia divenuto oggetto di una delle sezioni del video contest #myRavenna. Be inspired. Come vedremo, è stato fonte di ispirazione per molti artisti e ha  ricevuto anche milioni di baci.

La statua si trova nella Loggetta Lombardesca del Museo MAR, essa pare sia stata creata avendo a disposizione la maschera mortuaria di Guidarello, che quindi doveva essere del tutto simile al viso marmoreo.

Questa scultura è stata introdotta nel film La ragazza di latta (1970) sotto la regia di Marcello Aliprandi.

La protagonista, interpretata da Sydne Rome, si china sulla statua per baciare le sue labbra marmoree.

Guidarello Guidarelli gif | © www.youtube..com

Il Guidarello Guidarelli ne La ragazza di latta | © www.youtube.com

Gli innumerevoli baci che il Guidarello ha ricevuto sono merito di una leggenda.

Negli anni Trenta la statua del cavaliere era stata mandata a Parigi per una mostra sull’Arte Rinascimentale Italiana e, quando fece ritorno a Ravenna, si notarono alcuni difetti che non aveva alla sua partenza. Fu rinvenuta infatti una crepa sul piede destro della scultura.

L’Accademia di Belle Arti di Ravenna decise di non prestare più la lastra tombale in occasione di mostre.

Ne seguirono molte polemiche e, nel tentativo di metterle a tacere, si disse che il Guidarello era tornato sporco del rossetto delle tante parigine che avevano voluto sfiorare le sue labbra.

Questa storiella, fu resa più accattivante dai giornalisti, misero in circolo la diceria che sarebbero andate in sposa entro l’anno coloro che avrebbero baciato il Guidarello. La leggenda prese a circolare ancora di più negli anni Cinquanta e Sessanta, grazie all’enfasi romantica di articoli usciti su riviste come «Oggi», «Epoca», «Confidenze».

Quando il Museo d’Arte era ancora Pinacoteca Comunale, si dovette provvedere a nasconderlo, per evitare che le effusioni amorose delle sue ammiratrici potessero danneggiarlo.
Per qualche anno fu portato nei seminterrati e sostituito con una copia.

Oggi è vietatissimo avvicinarsi troppo alla Lastra e toccarla!

Il Guidarello ha ispirato generazioni di visitatori già prima che la leggenda su di lui circolasse. In Europa  fu conosciuto grazie alle testimonianze di viaggiatori che sostavano in Italia durante il grand tour. Ne scrisse anche Louise Colet, compagna dello scrittore Gustave Flaubert, dicendo di esserne rimasta abbagliata.

Non c’è quindi da stupirsi se possiamo trovare delle copie del Guidarello in giro per il mondo tanto che oggi ospitano una riproduzione il South Kensington Museum di Londra, il Museum of Fine Arts di Boston e quello di Buenos Aires.

Poesia scritta da Gabriele d'Annunzio in onore del Guidarello
Poesia scritta da Gabriele d’Annunzio in onore del Guidarello | Foto © wikimedia.org

Per concludere in bellezza, riporto di seguito il testo di Ravenna, poesia scritta da Gabriele D’Annunzio in onore del nostro cavaliere:

Ravenna

Ravenna, Guidarello Guidarelli
dorme supino con le man conserte
su la spada sua grande. Al volto inerte
ferro morte dolor furon suggelli.

Chiuso nell’arme attende i dì novelli
il tuo Guerriero, attende l’albe certe
quando una voce per le vie deserte
chiamerà le Virtù fuor degli avelli.

Gravida di potenze è la tua sera,
tragica d’ombre, accesa dal fermento
dei fieni, taciturna e balenante.

Aspra ti torce il cuor la primavera;
e, sopra te che sai, passa nel vento
come polline il cenere di Dante.

A cura della Redazione Locale
E-mail: turismo@comune.ravenna.it

Ultima modifica: 1 Marzo 2021

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