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I mosaici di Ravenna che ispirarono Dante Alighieri

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Giustiniano e il suo seguito, Basilica di San Vitale

A Ravenna si possono trovare le tracce di molte fasi della cultura italiana, e sicuramente una di queste è quella che riguarda gli ultimi anni di vita di Dante Alighieri.

Il poeta toscano trovò grande ispirazione nei molti luoghi che frequentò durante il suo soggiorno in città. Tra questi, ad esempio, è spesso ricordata la Pineta di Classe che troviamo al v. 2 del XXVIII canto del Purgatorio.

Molto presenti sono anche i mosaici bizantini, nonostante vengano poco correlato al Sommo Poeta. Negli ultimi anni, però, importanti passi avanti sono stati compiuti, a partire dall’opera di Corrado Ricci, che fu uno tra i primi a mettere in luce questo aspetto.

Il corteo delle Vergini della basilica di Sant’Apollinare Nuovo
Il corteo delle Vergini della basilica di Sant’Apollinare Nuovo | © Wikimedia

Per comprendere al meglio come i mosaici ravennati siano stati fonte d’ispirazione per la Commedia dantesca, sono presenti molti mosaici all’interno della Basilica di Sant’Apollinare Nuovo.


La croce nel mosaico absidale di Sant’Apollinare in Classe

Tra le raffigurazioni che si possono riconoscere nel testo dantesco, c’è sicuramente il mosaico dell’abside di Sant’Apollinare in Classe. Un grande disco gemmato contiene un cielo trapuntato di 99 stelle d’oro e una croce gemmata, al cui centro si trova il viso di Cristo.
Ecco i versi del canto XIV del Paradiso (97-104): le anime lo accolgono disponendosi a croce, e al centro lampeggia Cristo:

Come distinta da minori e maggi
lumi biancheggia tra ’ poli del mondo
Galassia sì, che fa dubbiar ben saggi;

sì costellati facean nel profondo
Marte quei raggi il venerabil segno
che fan giunture di quadranti in tondo.

Qui vince la memoria mia lo ’ngegno;
ché quella croce lampeggiava Cristo

La Croce dell’abside della basilica di Sant’Apollinare in Classe,(Ravenna)
La Croce dell’abside della basilica di Sant’Apollinare in Classe | © bbcc.ibc.regione.emilia-romagna.it

Le cupole del battistero Neoniano e degli Ariani

Nel canto X, Dante incontra un gruppo di beati che circondano lui e Beatrice, formando una corona di dodici anime. A questa, se ne aggiungerà una seconda nel canto XII, muovendosi coordinata alla prima.
Questa immagine potrebbe ricordare le due cupole dei battisteri ravennati, il Neoniano e quello degli Ariani, dove sono raffigurati i dodici apostoli in cerchio: (Par. X, 64-66)

Io vidi più folgór vivi e vincenti
far di noi centro e di sé far corona,
più dolci in voce che in vista lucenti

Battistero degli Ariani, (Ravenna)
Battistero degli Ariani | © bbcc.ibc.regione.emilia-romagna.it

Il ritratto di Giustiniano nella basilica di San Vitale

L’imperatore Giustiniano ha avuto un ruolo di spicco nel Paradiso dantesco: a lui è dedicato il canto politico della terza cantica, ossia il VI.

Cesare fui e son Iustinïano,
che, per voler del primo amor ch’i’ sento,
d’entro le leggi trassi il troppo e ‘l vano.

Giustiniano e il suo seguito, Basilica di San Vitale
Giustiniano e il suo seguito, Basilica di San Vitale | © bbcc.ibc.regione.emilia-romagna.it

La sfilata di Vergini e Santi a Sant’Apollinare Nuovo

Nel XXIX canto del Purgatorio, Dante scrive di una grande processione che anticipa l’arrivo della sua amata Beatrice. Descrive ventiquattro signori vestiti di bianco coronati di fiordaliso. 
Nelle pareti di Sant’Apollinare Nuovo si trovano dodici figure femminili a sinistra, come vergini in processione, e altrettanti uomini sulla destra, rappresentanti dei santi.

Queste terzine sembrano dar loro vita:

Sotto così bel ciel com’io diviso,
ventiquattro seniori, a due a due,
coronati venien di fiordaliso.

Tutti cantavan: “Benedicta tue
ne le figlie d’Adamo, e benedette
sieno in etterno le bellezze tue!”.

Corteo dei santi (dettaglio), Sant’Apollinare in Classe
Corteo dei santi (dettaglio), Sant’Apollinare in Classe | © turismo.ra.it
Chiara  Guerri

Chiara Guerri

Il viaggio è la mia dimensione, l'amore per la scoperta una delle sue forme.

A cura della Redazione Locale
E-mail: turismo@comune.ravenna.it

Ultima modifica: 15 Marzo 2021

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