BETA VERSION
Sito Ufficiale di Informazione Turistica
Comune di Ravenna

Piazza San Francesco

Piazza San Francesco - Ravenna
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp

Piazza San Francesco, per l’armonia e l’eleganza delle costruzioni che la delimitano, per l’immagine pulita e silenziosa, per l’autorevolezza culturale che doveva avere ai tempi di Dante, ha il magico dono di essere un affascinante salotto urbano.

Costruita nel 1679, nel corso dei secoli la piazza ha subito varie modifiche. Nel 1935, con la creazione della “Zona Dantesca”, è stata ribassata di circa 60 cm rispetto al livello della strada, su progetto di Corrado Ricci.

Chi entra nella piazza, venendo da via Corrado Ricci, è subito attratto dalla facciata della chiesa di S. Francesco: semplice, rustica e suggestiva, costruita con mattoni a vista, questo monumento si erge in tutta la sua magnificenza. La chiesa è delimitata da due lesene centrali contenenti un’elegante bifora e la maestosa porta d’ingresso, su cui poggia un arco a tutto sesto, e da altre due lesene esterne che delimitano le navate laterali.

Il campanile di forma quadrato, alto 32,90 metri, risale al X secolo. Nel corso dell’intervento del 1921, sono stati riorganizzati i tre ordini di finestre presenti su ogni lato: una bifora nell’ordine inferiore, una trifora in quello mediano ed una quadrifora in quello superiore.

In questa stessa chiesa si svolsero, nel settembre del 1321, i funerali di Dante Alighieri, stabilitosi a Ravenna sin dal 1318, quale ospite dei signori della città, la famiglia Da Polenta. La pavimentazione è una bella palladiana in pietra di Luserna ad opus incertum (antica tecnica di costruzione romana, che usa pietre di diverse dimensioni).

Il sagrato è invece stato inaugurato nel 2011, costituito da lastre di pietra calcarea bianca su cui sono incise citazioni tratte dal Purgatorio dantesco, che suggeriscono l’invito del poeta a oltrepassare la soglia dell’umano: “Il passante è invitato a diventare
fedele. Dal movimento fisico di ingresso nella chiesa e di passaggio della soglia, il passante divenuto fedele è incoraggiato a varcare lo spazio e il tempo, imparando a fare silenzio per ascoltare una profonda voce interiore che viene dall’alto” (descrizione fornita da Alessandro Scafi che ha scelto le citazioni da inserire).

A destra della facciata di San Francesco, altri due luoghi dedicati a illustri personaggi che hanno onorato Dante: il voltone, che congiunge il Palazzo della Provincia col cortile della basilica, intitolato a Monsignore Giovanni Mesini (1879-1969), il prete di Dante, e la brevissima via Antonio Santi, che congiunge il voltone con via Guaccimanni. Padre Santi era il frate francescano che, nel 1677, collocò le ossa di Dante in una piccola cassetta di legno, assieme a una lettera che ha permesso di scoprire come andarono le vicende relative al trafugamento delle spoglie del Poeta per mano dei frati francescani.

Da Piazza San Francesco si accede alla “Zona Dantesca” che comprende la Tomba del Poeta, gli adiacenti chiostri francescani e i musei danteschi, oltre, ovviamente, alla Basilica.

informazioni utili

A cura della Redazione Locale
E-mail: turismo@comune.ravenna.it

Ultima modifica: 9 Febbraio 2021

TI POTREBBE INTERESSARE

Precedente
Successivo
[uwp_login]