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Comune di Ravenna

Zona del Silenzio

Via Dante Alighieri, 9 - Ravenna
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Con Zona dantesca si intende oggi una porzione del centro storico di Ravenna che trova nella Tomba di Dante – il tempietto neoclassico progettato da Camillo Morigia nel 1780-1781 per ospitare le spoglie mortali del sommo Poeta – il suo fulcro principale.

Quest’area è frutto di una serie di interventi urbanistici, condotti fra gli anni Venti e Trenta del secolo scorso, che le hanno conferito quelle caratteristiche che tuttora la connotano, facendole guadagnare l’appellativo di “Zona del silenzio”.

All’origine dell’intervento di sistemazione che assunse l’aspetto attuale nel 1936, grazie al progetto dell’architetto Giorgio Rosi, vi era infatti proprio l’intento di creare un’area di rispetto, di pace e tranquillità attorno al sepolcro dantesco, al Quadrarco e ai chiostri francescani.

Si è quindi lavorato per isolare l’area dal traffico e dal frastuono della vita cittadina, conferendo così al luogo quella dimensione di raccoglimento e sacralità che nelle intenzioni dei promotori dell’opera doveva spettare all’“ultimo rifugio” terreno dell’Alighieri.

Attraverso una serie di demolizioni e ricostruzioni, aperture di nuove piazze e deviazioni del traffico cittadino, la sistemazione di tale zona ha costituito un intervento fondamentale nella storia urbanistica di Ravenna e l’episodio non rimase relegato al solo interesse locale: i lavori furono possibili anche grazie all’interessamento diretto dell’allora Governo fascista che, a dimostrazione della centralità che la figura di Dante ha sempre rivestito nell’identità culturale, ne ha fatto un obiettivo di vanto dell’intero Paese.

contatti

  • + 39 0544 215676

FOCUS

Ravenna vuole il nono Monumento patrimonio Unesco

Anche in vista del settimo centenario della morte, nel 2016 è stato avviato dall’amministrazione comunale di Ravenna l’iter per ottenere il riconoscimento Unesco dell’intera area di rispetto, ovvero includendo nel progetto la Tomba di Dante, il giardino con il Quadrarco di Braccioforte e i chiostri francescani, nei quali ha sede il Museo Dantesco.

La lettera di richiesta è stata inoltrata a conclusione dell’anno 2015, che ha visto la città di Ravenna nominata Capitale Italiana della Cultura e impegnata nelle celebrazioni del 750esimo anniversario della nascita di Dante Alighieri, al Professor Puglisi, l’allora Presidente della Commissione nazionale per l’Unesco, da parte del Comune di Ravenna, Arcidiocesi, Centro Minore Conventuale dei Frati Francescani, Cassa di Risparmio e Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna.

La “Zona del silenzio”, con la Tomba del Sommo Poeta e il Quadrarco di Braccioforte, gli antichi Chiostri Francescani sede del Museo e del centro dantesco dei Frati Minori Conventuali, e la Basilica di San Francesco, dove fu celebrato il funerale di Dante, con il suo sagrato e la sua piazza – come si legge nel documento di richiesta ufficiale – “rappresenta una delle zone più suggestive della nostra città, segno identitario e culturale di un lascito che travalica il territorio ravennate ed assume valore universale, sede di numerose iniziative di grande spessore che tengono viva la memoria dell’opera di Dante e la declinano non solo con rigore scientifico, ma anche con passione contemporanea”.

Nella visione dei promotori, in sostanza, Ravenna custodisce le tracce spirituali e materiali della presenza di Dante Alighieri in un contesto urbano che già dal secolo scorso è stato denominato “Zona del silenzio” e che, ancora oggi, “è uno degli spazi più visitati e più amati, non solo dai ravennati”. Il progetto vanta infatti ampie connessioni nazionali ed internazionali.

informazioni utili

Orario

Sempre aperta

A cura della Redazione Locale
E-mail: turismo@comune.ravenna.it

Ultima modifica: 9 Marzo 2021

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