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Sito Ufficiale di Informazione Turistica
Comune di Ravenna

Basilica di Sant’Apollinare Nuovo

Via Di Roma, 52 - Ravenna
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Re Teoderico fece innalzare dalle fondamenta questa chiesa in nome di Gesù Cristo, nostro Signore

Così recita l’iscrizione riportata da Andrea Agnello nel suo libro sulla storia della chiesa ravennate e che originariamente doveva trovarsi nell’abside. Dunque, anche la basilica nel cuore della città oggi intitolata a Sant’Apollinare venne realizzata tra la fine del V e l’inizio del VI secolo da Teoderico con funzione di cappella, accanto al suo palazzo e può considerarsi la più prestigiosa delle chiese ariane.

Con la riconquista bizantina, la basilica passò al culto cattolico e fu intitolata a San Martino, vescovo di Tours, che si era distinto nella lotta agli eretici.

Poi, nel IX secolo, secondo una leggenda, vi vennero traslate da Classe le spoglie del santo fondatore della chiesa di Ravenna, Apollinare, vissuto tra il II e il III secolo e arrivato da Antiochia per conto di San Pietro, per evangelizzare la popolazione.

Per questo motivo, la basilica venne poi definitivamente intitolata a lui, ma col suffisso “Nuovo”, per distinguerla dall’omonima chiesa a Classe.

Esternamente, la basilica è architettonicamente semplice, realizzata in mattoni, con la facciata timpanata inquadrata da due lesene (colonne incorporate nella parete, con funzioni decorative e strutturali) e una bifora (la classica finestra divisa in due da una colonnina), sormontata da due piccole finestre.

All’interno, a fare da suggestiva cornice a tanta magnificenza architettonica, una straordinaria decorazione in mosaici che percorre tutta la navata centrale. Un capolavoro di immenso valore che, dal punto vista stilistico, iconografico e ideologico, per ricchezza e abbondanza, consente di seguire l’evoluzione del mosaico bizantino dall’età teodericiana a quella di Giustiniano.

Le 26 scene cristologiche, risalenti appunto al periodo di Teoderico, rappresentano infatti il più grande ciclo monumentale del Nuovo Testamento e, fra quelli realizzati a mosaico, il più antico giunto fino a noi.

contatti

FOCUS

Il ritratto di Classe, un capolavoro nel capolavoro

Caratteristica inusuale della ricchissima decorazione musiva della lunga navata della splendida Sant’Apollinare è (partendo da sinistra al di sopra delle colonne) l’inserimento tra le scene di una veduta realistica dell’antica città di Classe, raffigurata con le navi in porto, le mura, le porte d’ingresso, l’acquedotto e un anfiteatro. Accanto, si muove, sospeso su un prato fiorito, un corteo di vergini che occupa l’intera parete.

Qui, ciascuna donna risulta straordinariamente diversa dalle altre e in movimento. Seguendo con lo sguardo l’avanzare del corteo, ci ritroviamo dietro ai celebri Re Magi che, nelle loro preziose vesti colorate, recano i doni alla Madonna, Madre di Dio. Se la città gode di un’atmosfera realistica in perfetto stile ellenistico-romano, il corteo delle vergini e i tre Re Magi offrono una visione solenne e ieratica della Chiesa. Le figure, poste su un fondale dorato, diventano così quasi astratte per simboleggiare la spiritualità.

Simile, sull’altro lato, l’effetto di visione espresso con una raffigurazione realistica del Palazzo di Teoderico a Ravenna, con i suoi arredi, le colonne e ciò che resta di figure umane (essenzialmente le mani) dei dignitari di corte poi cancellati in epoca bizantina. Accanto al palazzo parte invece il corteo dei martiri nelle loro vesti bianche e i Santi Lorenzo e Martino di Tours – a cui è dedicata la basilica – con le loro divise classiche.

Il corteo termina con l’omaggio a Cristo in trono contornato dagli angeli. Anche in questo caso, l’accenno realistico riguarda la città e la raffigurazione del Palazzo di Teoderico. Il re ostrogoto appare in un mosaico, ritratto in abiti imperiali, tanto che nell’800 si era creduto che esso rappresentasse Giustiniano.

informazioni utili

Orario

In osservanza del DCPM del 3 novembre 2020, la Direzione dell’Opera di Religione della Diocesi di Ravenna ha disposto la chiusura dei monumenti Unesco diocesani a partire da giovedì 5 novembre 2020 fino a ulteriori comunicazioni.

Tariffe

Intero: 10.50€
Ridotto: 9.50€ (*)
Il biglietto è solo cumulativo e comprende: la Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, il Battistero Neoniano (**), la Basilica di San Vitale, il Mausoleo di Galla Placidia (**), il Museo e la Cappella Arcivescovile. Il biglietto è valido per 7 giorni consecutivi dalla data di emissione e dà diritto a un solo ingresso per monumento

* Valido per studenti italiani e stranieri durante l’anno scolastico; associazioni ed enti convenzionati (dettagli)
** Per l’ingresso al Mausoleo di Galla Placidia e al Battistero Neoniano è previsto un supplemento di 2€ (prenotazione obbligatoria). Il supplemento anche per bambini di età superiore ai 6 anni e residenti del Comune di Ravenna

I biglietti sono acquistabili online o rivolgendosi al Centro Prenotazioni

Inoltre, i biglietti sono acquistabili anche il giorno di visita presso le biglietterie situate in ogni complesso monumentale:
• Museo Arcivescovile, Piazza Arcivescovado 1
• Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, Via di Roma 53
• Basilica di San Vitale, Via Argentario 22

Per maggiori informazioni: www.ravennamosaici.it

Gratuità

Bambini fino a 10 anni; residenti nel Comune di Ravenna (esibendo un documento di riconoscimento valido che attesti la residenza); disabili (con invalidità certificata superiore al 74% o possessori della Carta Bianca), religiosi/e, militari; guide turistiche Regione Emilia-Romagna nell’esercizio della propria attività professionale. I giornalisti per usufruire della gratuità devono essere accreditati in anticipo chiedendo l’autorizzazione scritta alla Direzione dell’Opera di Religione: info@ravennamosaici.it

Per gruppi la gratuità è riservata ad 1 capogruppo ogni 20 paganti. Scolaresche: 1 insegnante gratuito ogni 10 alunni.

Accessibilità

L’ingresso della Basilica è accessibile a persone con disabilità motorie

Come Arrivare

Zona pedonale, fermata tutte le linee urbane a 200 m, parcheggio pullman a m. 200. parcheggio auto a m. 100, a 700 m. dalla stazione ferroviaria. Nelle vicinanze Palazzo di Teodorico, complesso del Museo d’Arte della Città e Santa Maria in Porto

A cura della Redazione Locale
E-mail: turismo@comune.ravenna.it

Ultima modifica: 4 Marzo 2021

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