Dal 5 al 10 maggio 2026 torna a Ravenna POLIS TEATRO FESTIVAL, il festival che da sempre indaga temi fondamentali e di attualità.
Identità, censura, piacere femminile e politicità dei corpi, solitudine, nostalgia e comunità, sono alcune delle parole chiave che brillano nella volta celeste di POLIS 2026.
Questa IX edizione è dedicata ad un NORDIC FOCUS incentrato sul teatro contemporaneo dei Paesi baltici e scandinavi.
Il Festival toccherà i principali luoghi culturali di Ravenna (Teatro Rasi, Artificerie Almagià, MAR – Museo d’Arte della Città di Ravenna, via Zirardini Open-Air Gallery e il Teatro Socjale di Piangipane) con oltre 30 eventi e ospiti provenienti da Lituania, Lettonia, Estonia, Finlandia, Svezia, Norvegia e Danimarca.
L’immagine del festival nasce dall’artista-attivista Gianluca Costantini che quest’anno propone l’immagine di Greta Thunberg, attivista climatica e icona del nostro tempo, ritratta nel cielo del Nord accanto all’orso che vuole proteggere.
Sarà proprio Costantini ad aprire il festival con il suo progetto Shieldmaiden in esposizione presso via Zirardini Open-Air Gallery, dal 28 aprile al 19 maggio.
Tra gli spettacoli evento Tremolo di Laura Kutkaité, una delle artiste lituane più riconosciute a livello internazionale che parlerà della creazione femminile, tema su cui è incentrato la maggior parte del festival, con altri spettacoli come Asja Lacis di Carullo o Materiale per Medea di Agata Tomšič.
Nelle giornate del festival non mancheranno poi momenti di incontro e dibattito internazionali con artisti, critici e studiosi, attività formative e progetti partecipativi sviluppati durante tutto l’anno, frutto di numerose collaborazioni con enti locali, nazionali e internazionali.
POLIS Teatro Festival ha la direzione di ErosAntEros (Davide Sacco e Agata Tomšič) ed è sostenuto da Comune di Ravenna, Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna, con il contributo di Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna.