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Sito Ufficiale di Informazione Turistica di Ravenna

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Questo itinerario di gusto e artigianato inizia dal Borgo San Rocco, appena oltre le antiche mura di Ravenna.

Recentemente eletto dai ravennati a “luogo del cuore”, questo intreccio di case, negozi ed edifici sacri, restituisce uno dei sapori più autentici della città.

Nonostante la posizione centralissima, raggiungerlo in automobile è piuttosto facile. In zona si trovano anche i posteggi Tredici Giugno, Serra, Ricci e Segurini, ottimi per raggiungere l’inizio di questo percorso passando da Via Bassa del Pignataro, una delle più pittoresche del centro storico.

Il Borgo San Rocco è un insediamento molto antico e si sviluppa curiosamente tra due porte medievali. Da sempre contrada di circoli e osterie, è stato anche sede del mercato del pesce e perfino di una fabbrica di pasta. Oggi è un ambito quartiere residenziale e commerciale, quasi un villaggio nel cuore di Ravenna, nel quale enoteche e laboratori di piadina si alternano a fiorai, calzolai, caffé e botteghe.

La Via dei Poeti

Attraversando Porta Sisi, uno dei due ingressi storici al centro della città, si entra in via Giuseppe Mazzini, recentemente pedonalizzata e riqualificata, dove è estremamente piacevole passeggiare tra vivaci bar e negozi e ammirare palazzi storici ben tenuti come Casa dei Polentani, Palazzo Lovatelli dal Corno, e palazzo Settecastelli o palazzo Pignatta, proprio davanti alla Basilica di Sant’Agata Maggiore, uno dei tanti edifici religiosi che si trovano sotto il livello del manto stradale.

Lungo la via è facile imbattersi in installazioni a forma di leggii che invitano alla lettura di brani e citazioni, in più lingue, dedicati a Ravenna da artisti e scrittori di tutto il mondo. Per questo via Mazzini è stata ribattezzata la “Via dei Poeti” da Eraldo Baldini, scrittore e saggista, a cui si deve il progetto.

Via Mazzini è ricca di scorci, di stradine laterali che invitano alla sosta per scrutare altre vetrine e gallerie d’arte. Una di queste, la graziosa via Matteucci, conduce all’ingresso della Biblioteca Classense, una delle istituzioni librarie più importanti d’Italia, meritevole di una deviazione e al Museo TAMO – Tutta l’Avventura del Mosaico.

Via Cairoli

La Zona del Silenzio

Camminando verso il centro lo sguardo si apre su Piazza Caduti per la Libertà, incastonata da edifici di inizio Novecento, con la verdissima aiuola esotica. La piazza è un salottino, costeggiata su due lati da caffè e ristoranti. Passando accanto al settecentesco Palazzo della Provincia, scivoliamo in via Corrado Ricci. Fatti pochi passi sulla destra si mostra in tutta la sua meraviglia Piazza San Francesco, preludio della zona dantesca, detta anche “Zona del Silenzio”. Qui pare doverosa una visita alla Tomba di Dante, al Quadrarco di Braccioforte, ai Chiostri francescani, sede del Museo e del centro dantesco dei Frati Minori conventuali, e infine alla Basilica di San Francesco.

La via prosegue con la Biblioteca di Storia Contemporanea, lo storico palazzo dell’INA a sinistra, la conosciutissima Ca’ de Ven e ancora negozi, caffè e librerie. In questa e in altre vie limitrofe si tiene, ogni terzo fine settimana del mese, per tutto l’anno, un pittoresco mercatino dell’antiquariato.

Alla fine di via Ricci si consiglia di proseguire girando a sinistra in via Raul Gardini, illustre imprenditore ravennate, poi a destra in via Mentana. Alzando lo sguardo si può notare una riproduzione del mosaico conservato al Mausoleo di Galla Placidia, raffigurante due colombe che si abbeverano. Anche l’insegna toponomastica è stata realizzata in mosaico, come quasi tutte quelle del centro storico.

Le piazze centrali

Questa graziosa stradina lastricata di sampietrini e costellata di botteghe e ristoranti conduce in Piazza XX Settembre, chiamata da tutti i ravennati Piazza dell’Aquila. Il è nome dovuto alla colonna che si erge al centro di essa, sulla quale è posta un’aquila incoronata. La piazza è circondata da palazzi appartenuti e appartenenti a nobili casati ravennati.

Al centro della facciata posteriore di Palazzo Merlato si apre un bellissimo voltone, affrescato da Gaetano Savini, detto “il cavalcavia”. Questa graziosa galleria conduce alla rinomata Piazza del Popolo, delimitata da due colonne veneziane, una con San Vitale e l’altra con Sant’Apollinare, da sempre cuore amministrativo e salotto della città. La splendida piazza è costellata di caffè e ristoranti, dove è possibile assaggiare i piatti della tradizione, dai cappelletti alla mitica piadina. Durante le festività natalizie la piazza si riempie di colori e sapori con i mercatini artigianali e i concerti all’aperto.

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