La Pineta di San Vitale è uno dei paesaggi naturali più caratteristici del ravennate. Con oltre 1000 ettari di superficie è un elemento fondamentale del territorio e polmone verde della città.

Voluta attorno all’anno Mille dai sapienti monaci di San Vitale, la sua creazione aveva lo scopo di fermare l’avanzamento della sabbia salina e garantire un raccolto redditizio al monastero. Passata in eredità a famiglie nobili locali e successivamente terra contesa, teatro di un massiccio disboscamento, nel tempo questa foresta è tornata patrimonio comunale, fino a diventare una sorta di gigantesco parco pubblico, poco a nord di Ravenna.

La Pineta di San Vitale offre una grande varietà di piante, quali querce, farnie, lecci, frassini e pioppi, e un ricco sottobosco di asparagina e biancospino, un prezioso cardiotonico. Nei mesi più freschi è meta prediletta e gioia per i “pineroli”, i raccoglitori di pinoli.

Da qualche decennio la Pineta di San Vitale fa parte del patrimonio del Parco Regionale del Delta del Po ed è oggi in espansione grazie a diverse azioni di rimboschimento effettuate all’Amministrazione Comunale e da alcune Cooperative agricole locali.

Flora e fauna si stanno riappropriando dei propri spazi ed è ancora possibile attraversare tutta l’area partendo a piedi o in bicicletta da Ca’ Vecia e Ca’ Nova. Magari approfittando di una delle tante visite guidate organizzate dal Museo NatuRa di Scienze Naturali “Alfredo Brandolini” di Sant’Alberto (RA), oppure a cavallo, rivolgendosi ai maneggi e alle azienda agrituristiche della zona.