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Comune di Ravenna

Pineta di San Vitale

Via Romea Nord - Ravenna
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La Pineta di San Vitale è uno dei paesaggi naturali più caratteristici del ravennate. Con oltre 1000 ettari di superficie è un elemento fondamentale del territorio e polmone verde della città.

Voluta attorno all’anno Mille dai sapienti monaci di San Vitale, la sua creazione aveva lo scopo di fermare l’avanzamento della sabbia salina e garantire un raccolto redditizio al monastero. Passata in eredità a famiglie nobili locali e successivamente terra contesa, teatro di un massiccio disboscamento, nel tempo questa foresta è tornata patrimonio comunale, fino a diventare una sorta di gigantesco parco pubblico, poco a nord di Ravenna.

La Pineta di San Vitale offre una grande varietà di piante, quali querce, farnie, lecci, frassini e pioppi, e un ricco sottobosco di asparagina e biancospino, un prezioso cardiotonico. Nei mesi più freschi è meta prediletta e gioia per i “pineroli”, i raccoglitori di pinoli.

Da qualche decennio la Pineta di San Vitale fa parte del patrimonio del Parco Regionale del Delta del Po ed è oggi in espansione grazie a diverse azioni di rimboschimento effettuate all’Amministrazione Comunale e da alcune Cooperative agricole locali.

Flora e fauna si stanno riappropriando dei propri spazi ed è ancora possibile attraversare tutta l’area partendo a piedi o in bicicletta da Ca’ Vecia e Ca’ Nova. Magari approfittando di una delle tante visite guidate organizzate dal Museo NatuRa di Scienze Naturali “Alfredo Brandolini” di Sant’Alberto (RA), oppure a cavallo, rivolgendosi ai maneggi e alle azienda agrituristiche della zona.

CONTATTI

FOCUS

I PADELLONI E IL CAPANNO DI GARIBALDI

L’orizzonte della Pialassa della Baiona, all’interno della Pineta di San Vitale, è punteggiato di “padelloni”, i tipici capanni da pesca locali, detti anche “bilancioni” per la grande rete che, protesa sull’acqua, sale e scende per raccogliere il pesce.

Sorti inizialmente come rudimentali strutture realizzate con canne palustri o assi di legno, i capanni sono ormai l’elemento architettonico distintivo del Delta del Po e, ancora oggi, luogo di fervida attività ittica, nonché di eventi conviviali e lunghe partite a carte.

Protagonista di un importante evento storico è stato l’allora Capanno del Pontaccio. Qui, infatti, nell’agosto del 1849, Garibaldi trovò riparo durante la sua rocambolesca fuga verso nord, a poche ore dalla drammatica scomparsa dell’amata Anita.

Incalzato dai soldati austriaci, Garibaldi venne aiutato da un gruppo di ravennati e fu ospitato proprio in questo capanno, divenuto per tale vicenda monumento storico.

Grazie all’opera della Società Conservatrice, sodalizio che opera dal 1879, il capanno, poi ribattezzato “Capanno Garibaldi”, è stato successivamente ristrutturato, giungendo a noi in perfetto stato.

Il capanno è oggi visitabile e conserva alcuni cimeli garibaldini.

Info: www.capannogaribaldi.it

Informazioni utili

Come Arrivare

La Pineta di San Vitale si trova lungo la Statale Romea 309 in direzione Nord, a 10 km da Ravenna. Si consiglia di raggiungere l’ampio parcheggio adiacente l’Oasi di Punte Alberete o percorrere il canale Fossatone sino al parcheggio della Cà Vecia.

A cura della Redazione Locale
Email: turismo@comune.ravenna.it

Ultima modifica: 4 Marzo 2021

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