Dal 21 marzo al 3 maggio 2026 i nobili spazi di Palazzo Rasponi dalle Teste a Ravenna ospitano la mostra PHILIPPE ARTIAS, pittore, ceramista e designer francese con un forte legame con l’Italia.
Proprio nel nostro paese ha trascorso gli ultimi trent’anni di vita, grazie anche alla solida amicizia con Remo Brindisi, producendo un vasto corpus di opere, parte del quale è conservato nello spazio alle porte di Faenza a lui dedicato.
Formatosi alla Scuola di Belle Arti di Saint’Etienne negli anni Trenta, Artias ricoprì vari incarichi di responsabilità durante la resistenza al nazismo che gli valsero la Legion d’Onore, prima di iniziare la sua fortunata stagione d’artista.
Il legame con la Romagna e la città manfreda è nato attraverso la ceramica, un interesse iniziato già nel dopoguerra, quando Artias faceva parte a Vallauris, considerata la capitale francese della ceramica, di un gruppo di giovani artisti che operavano con Pablo Picasso.
Dal 1960 al 1973 è sempre presente al Salon de Mai, nel 1965 alla Biennale di Venezia, poi in importanti rassegne internazionali negli USA, in Giappone, in Brasile ed in varie capitali europee, presso importanti gallerie e Musei pubblici.
L’esposizione ravennate vuole raccontare l’arte di Artias attraverso una selezione di dipinti e testimonianze video legate ai suoi più importanti cicli pittorici.
“Una pittura di lotta” come la definiva lo stesso artista” perennemente in sospensione tra forma e colore, corpo e natura, realtà e segno astratto”.