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Comune di Ravenna

Museo Nazionale di Ravenna

Via San Vitale, 17 - Ravenna
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Negli spazi di quello che un tempo era il monastero benedettino di San Vitale, a lato della celebre basilica del VI secolo, dal 1885 ha sede il MUSEO NAZIONALE DI RAVENNA con le sue notevoli e variegate collezioni.

Il nucleo primitivo fu costituito nel Settecento dagli eruditi monaci delle grandi abbazie cittadine, in particolare i monaci camaldolesi di Classe che avevano collezionato numerosi oggetti d’interesse artistico, antiquario e naturalistico presso il loro monastero cittadino.

Oggi il museo raccoglie importanti reperti archeologici, tra cui stele sepolcrali, sculture bizantine, prestigiosi oggetti legati ai monumenti UNESCO, oltre a grandi collezioni di arti applicate.

Grazie alla notevole atmosfera dei due chiostri rinascimentali e degli spazi abbaziali, costituisce una naturale prosecuzione di un tour dedicato a Ravenna e allo splendore artistico raggiunto dalla città nel corso della storia.

Nelle sale del Museo

Al piano terra, attorno al primo e più antico chiostro (fine XV – inizi XVI secolo), si ritrovano reperti lapidei di epoca romana, consistenti soprattutto in una ricca raccolta di epigrafi, bassorilievi, stele funerari e sarcofagi datati tra I e III secolo d.C. tra i quali spicca l’Apoteosi di Augusto e le famose erme di eroi e filosofi della Grecia antica ritrovate in mare vicino Ravenna da alcuni pescatori.

Lungo il secondo chiostro, invece, si conservano diversi reperti lapidei che coprono un arco temporale che va dal V secolo d.C. fino all’età barocca, tra cui degni di nota sono il sarcofago Traditio Legis e i capitelli cosiddetti “a farfalla” di età teodoriciana.

Attraverso il monumentale scalone progettato dal monaco Benedetto Fiandrini nel 1790, si accede al primo piano.

Qui sono conservate testimonianze temporalmente molto distanti tra loro, ma unite nel raccontare lo splendore della città: dalla collezione di bronzetti e placchette di epoca rinascimentale, al mobilio settecentesco della farmacia dei Mori, dalle sale dedicate alla Chiesa imperiale di Santa Croce, alla selezione di ricerche sul Palatium (il Palazzo imperiale anche corte di Teodorico), fino ai tesori esposti di San Vitale e San Michele in Africisco.

Notevoli sono le collezioni degli avori, tra cui spicca la formella di V secolo che raffigura Apollo e Dafne e il dittico di Murano di VI secolo, le icone di collezione classense, tra cui la Crocefissione di Paolo Veneziano; e infine, la collezione delle ceramiche, molte delle quali sono frutto di acquisti o donazioni.

Per finire l’ampio refettorio dell’ex monastero ospita il ciclo degli affreschi staccati dall’antica chiesa di Santa Chiara in Ravenna (oggi Teatro Rasi) opera di Pietro da Rimini, uno dei più importanti pittori nell’ambito della scuola riminese del Trecento.

CONTATTI

FOCUS

Gli affreschi trecenteschi di Pietro da Rimini da Santa Chiara

L’ex refettorio dell’antico monastero benedettino ospita anche un meraviglioso ciclo di affreschi del ‘300 provenienti dall’antica Chiesa di Santa Chiara di Ravenna.

L’edificio fu fatto realizzare nel 1255 da Chiara da Polenta per un gruppo di donne locali che, secondo la regola delle Clarisse di Assisi, aveva scelto di vivere in preghiera, umiltà e povertà attorno al vecchio oratorio di Santo Stefano in Fundamento.

La vita del convento si concluse bruscamente nel 1805 con la soppressione ordinata da Napoleone.

La chiesa fu sconsacrata, quindi acquisita dall’amministrazione comunale che la trasformò nell’attuale teatro intitolato all’attore Luigi Rasi.

A realizzare il ciclo di affreschi, che raccontano la Storia della Salvezza e l’esaltazione della Croce, fu Pietro da Rimini, artista molto fecondo di scuola giottesca.

Gli affreschi realizzati per Santa Chiara segnano la piena maturità espressiva dell’artista, nonché uno dei suoi capolavori per diverse ragioni: l’originalità delle soluzioni, la vivacità della fantasia narrativa, la coerenza delle forme e il cromatismo caldo.

Oggi gli affreschi sono ammirabili all’interno del Museo Nazionale, ritrovando le altezze e la penombra in cui per secoli furono avvolti, all’interno della chiesa.

informazioni utili

Orario

Da martedì a venerdì: 14.00 – 19.30
Sabato: 8.30 – 14.00
Prima e terza domenica del mese: 8.30 – 14.00

Aperture speciali
Venerdì 22 ottobre: 19.30 – 23.30 (apertura serale)

Ultimo accesso: 30 minuti prima dell’orario di chiusura.

Al fine di garantire il rispetto delle normative di sicurezza e distanziamento sociale, il numero di visitatori è limitato.
Per ulteriori informazioni consulta il sito: musei.emiliaromagna.beniculturali.it

COVID GREEN PASS
L’accesso alla basilica è consentito esclusivamente se in possesso di Certificazione verde COVID-19 ovvero Green Pass (o certificato vaccinale o esito tampone 48 ore precedenti), obbligatoria dai 12 anni d’età.

Per maggiori info: www.dgc.gov.it/web/

Chiusura

Il museo è chiuso il lunedì.

Tariffe

Intero: 6€
Tariffa agevolata*: 2€
* Valida per ragazzi tra i 18 e i 25 anni

Biglietto cumulativo
Basilica di Sant’Apollinare in Classe + Museo Nazionale di Ravenna + Mausoleo di Teodorico: 10 €

Il biglietto è acquistabile online o presso le biglietterie di tutti i musei e le aree gestiste dalla Fondazione RavennAntica.

Gratuità

L’ingresso nei musei, monumenti, gallerie ed aree archeologiche dello Stato è gratuito per tutti i cittadini appartenenti all’Unione Europea, di età inferiore a 18 anni. Inoltre, l’ingresso è gratuito in Archivi e Biblioteche statali per tutti i cittadini (senza distinzione di età).

Sono, inoltre, previste ulteriori agevolazioni per l’ingresso.

Accessibilità

Il museo è accessibile a tutte le persone con disabilità motorie.

Come Arrivare

Il museo si trova in pieno centro storico, in Zona a Traffico Limitato, all’interno del complesso di San Vitale

In bus: linea 70, fermata in Piazza Baracca

In bicicletta: il museo è nel centro storico di Ravenna ed è facilmente raggiungibile in bicicletta

Parcheggio macchine: Piazza Baracca (a pagamento) e Largo Giustiniano (parcheggio custodito annesso all’entrata del complesso). QUI, per maggiori informazioni sui parcheggi in città, compresi bus turistici.

A cura della Redazione Locale
E-mail: turismo@comune.ravenna.it

Ultima modifica: 29 Settembre 2021

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