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Comune di Ravenna

Basilica di San Vitale

Via Argentario, 22 - Ravenna
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A segnare il trionfo sugli Ostrogoti e la prima età dell’oro dell’arte bizantina, fu costruita la Basilica di San Vitale, capolavoro della città, che racchiude gli splendori architettonici e musivi di Occidente e Oriente.

Committente della basilica fu, nel 525, il vescovo Ecclesio, appena rientrato da Costantinopoli, da cui proviene molto del materiale lapideo utilizzato. Grazie alla considerevole somma di 26 mila soldi d’oro stanziata da Giuliano Argentario, la basilica venne consacrata dall’arcivescovo Massimiano nel 547.

Leggenda vuole che il luogo fosse stato scelto per la presenza di un sacello del V secolo, che custodiva le spoglie del soldato e futuro santo Vitale. Certo è che venne privilegiata un’area pregiata (per la presenza della basilica di Santa Croce e del Mausoleo di Galla Placidia, oltre che di molte dimore signorili).

La basilica svetta su due corpi prismatici, uno più alto e uno più basso, in mattoni, a pianta ottagonale. Intorno al tamburo della cupola centrale, un deambulatorio (corridoio) a due piani con un settore riservato alle donne. Orientata a est, l’abside poligonale è affiancata da due sacrestie rettangolari. Sul fronte opposto, il portico (nartece) d’ingresso, posto curiosamente di sbieco all’abside, ha due esedre all’estremità per accedere alle due torri e ai settori superiori.

Quando si entra nella basilica, che fu successivamente affrescata in epoca barocca, lo sguardo viene catturato dalle stupende decorazioni musive dell’abside e dagli ampi volumi. Così non si nota subito che nel presbiterio, su un lato del pavimento ottagonale, è rappresentato un labirinto. Trovarne la via d’uscita è già un atto di rinascita.

L’interno, al di sopra dei pregiati marmi, costituisce ulteriore motivo d’estasi e sorpresa: si può ammirare, infatti, uno splendido esempio di mosaico parietale con uno sviluppo in verticale che conferisce alla basilica l’aura imperiale e rappresentativa del potere politico e religioso dell’epoca.

Se nel presbiterio, i personaggi ritratti nei mosaici dei tanti episodi di Antico e Nuovo Testamento sul sacrificio di Cristo per la salvezza dell’Umanità, ci appaiono plastici e in un contesto terreno, le figure rappresentate nell’abside (gli imperatori Teodora e Giustiniano, l’arcivescovo Massimiano) si stagliano invece ieratiche su un fondo aureo, quasi astratto, profondendo al fedele l’energia trascendente e metafisica della Chiesa, ma anche la forza dogmatica e politica della concezione religiosa di Giustiniano.

contatti

FOCUS

Il sacello di Vitale, soldato e martire cristiano

Vitale, santo celebrato il 28 aprile, nella sua vita terrena era ufficiale nell’esercito romano di Nerone e arrivò a Ravenna come scorta del giudice Paolino.

Qui però ebbe la malasorte di assistere alla persecuzione di Ursicino, medico cristiano condannato a morte. La compassione che gli procurò questo incontro gli valse la punizione di Paolino che, per la sua adesione al Cristianesimo, lo fece seppellire vivo in un pozzo.

Attorno a quel pozzo, si dice fosse stato costruito un sacello che ne celebrava il sacrificio del martirio. Il pavimento in mosaico del pozzo, rinvenuto nel 1911 e restaurato nel 1982, è oggi montato in verticale ed esposto nella basilica.

Tra i decori sono degni di nota le caratteristiche croci a svastica, un vaso tra eleganti motivi vegetali e due pavoni, simbolo di vita e resurrezione.

La figura del martire, che darà poi il nome alla basilica, compare nel meraviglioso mosaico dell’abside, alla sinistra del committente Ecclesio, che tra le mani coperte in segno di rispetto riceve la corona del martirio. Come lui successivamente moriranno martiri anche la moglie Valeria e i due figli Gervasio e Protasio.

I resti del sacello, oggi inglobati nella basilica, ci appaiono subito a destra dell’ingresso originale. A indicare il luogo del martirio, tre gradini scendono in una piccola vasca fino a toccare il bacino d’acqua che accoglie e conserva le monetine beneauguranti dei viaggiatori.

informazioni utili

Orario

In osservanza del DPCM del 3 novembre 2020, la Direzione dell’Opera di Religione della Diocesi di Ravenna ha disposto la chiusura dei monumenti Unesco diocesani a partire da giovedì 5 novembre 2020 fino a ulteriori comunicazioni.

Tariffe

Intero: 10.50€
Ridotto: 9.50€ (*)
Il biglietto è solo cumulativo e comprende: la Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, il Battistero Neoniano (**), la Basilica di San Vitale, il Mausoleo di Galla Placidia (**), il Museo e la Cappella Arcivescovile. Il biglietto è valido per 7 giorni consecutivi dalla data di emissione e dà diritto a un solo ingresso per monumento

* Valido per studenti italiani e stranieri durante l’anno scolastico; gruppi (minimo 20 paganti); associazioni ed enti convenzionati (dettagli)
** Per l’ingresso al Mausoleo di Galla Placidia e al Battistero Neoniano è previsto un supplemento di 2€ (prenotazione obbligatoria). Il supplemento anche per bambini di età superiore ai 6 anni e residenti del Comune di Ravenna

I biglietti sono acquistabili online o rivolgendosi al Centro Prenotazioni

Inoltre, i biglietti sono acquistabili anche il giorno di visita presso le biglietterie situate in ogni complesso monumentale:

  • Museo Arcivescovile, Piazza Arcivescovado 1
  • Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, Via di Roma 53
  • Basilica di San Vitale, Via Argentario 22

Per maggiori informazioni: www.ravennamosaici.it

Gratuità

Bambini fino a 10 anni; residenti nel Comune di Ravenna (esibendo un documento di riconoscimento valido che attesti la residenza); disabili (con invalidità certificata superiore al 74% o possessori della carta bianca); religiosi/e, militari; guide turistiche Regione Emilia-Romagna nell’esercizio della propria attività professionale. I giornalisti per usufruire della gratuità devono essere accreditati in anticipo chiedendo l’autorizzazione scritta alla Direzione dell’Opera di Religione: info@ravennamosaici.it

Per gruppi la gratuità è riservata ad 1 capogruppo ogni 20 paganti. Scolaresche: 1 insegnante gratuito ogni 10 alunni.

Accessibilità

Per la Basilica di San Vitale e il Mausoleo di Galla Placidia sono presenti percorsi alternativi per persone con disabilità motorie

Come Arrivare

La basilica si trova in pieno centro storico, in Zona a Traffico Limitato.

In bus: linea 70, fermata in Piazza Baracca

In bicicletta: il museo è nel centro storico di Ravenna ed è facilmente raggiungibile in bicicletta

Parcheggio macchine: Piazza Baracca (a pagamento) e Largo Giustiniano (parcheggio custodito annesso all’entrata del complesso). QUI, per maggiori informazioni sui parcheggi in città, compresi bus turistici.

A cura della Redazione Locale
E-mail: turismo@comune.ravenna.it

Ultima modifica: 31 Marzo 2021

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