Ravenna è la Capitale Italiana del Mare 2026.
Con il bando indetto dal Dipartimento per le Politiche del Mare, Ravenna è stata nominata prima Capitale Italiana del Mare.
I progetti di Ravenna Capitale del Mare 2026 saranno declinati in 3 macro-aree:
- Cittadinanza blu e civiltà del mare;
- A Ravenna 2026 per vivere e fare il mare;
- Da Ravenna 2026 un impulso alla crescita blu e dell’Italia.
Il dossier che ha portato alla nomina è nato dalla collaborazione di tante realtà: Comune di Ravenna; Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale; Regione Emilia-Romagna; Camera di Commercio di Ferrara e Ravenna; Provincia di Ravenna; Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità – Delta del Po (Emilia-Romagna); Alma Mater Studiorum – Università di Bologna; Istituto Tecnico Industriale Statale “Nullo Baldini”; CESTHA – Centro Sperimentale per la Tutela degli Habitat APS; Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini; Fondazione Parco Archeologico di Classe – RavennAntica; Circolo Velico Ravennate ASD; The Historical Diving Society Italia; The International Propeller Club of Ravenna; Ravenna Civitas Cruise Port srl; Osservatorio Nazionale Tutela del Mare. Un grande contributo alla comunità del mare di Ravenna arriva anche dalle associazioni Insieme a Te – La Spiaggia dei Valori e Marinando, che rendono il mare accessibile a tutti e tutte.
Il programma di Ravenna Capitale del Mare 2026 sarà ricco di eventi e iniziative legate alla civiltà del mare, si intreccerà con l’Anno Teodoriciano 2026 e con il nuovo allestimento museale dedicato alla cosiddetta Barca di Teodorico al Museo Classis.
Il 2026 sarà anche l’anno di potenziamento della “cittadinanza blu“, per un percorso di consapevolezza e di educazione al mare all’interno di un progetto ambientale di tutela e valorizzazione rafforzato anche dal completamento del Parco Marittimo.
Questi elementi a Ravenna convivono poi con le numerose componenti dell’economia marittima, con particolare attenzione alle pratiche di diffusione della conoscenza del mare, alla tutela della biodiversità e all’uso sostenibile delle risorse marine, come dimostrerà l’ampliamento del polo scientifico del CESTHA con un primo centro di ricerca dedicato ai cavallucci marini. Nei prossimi anni, Ravenna sarà infatti la prima città in Italia a ospitare un’area protetta in ambiente marino con fondali sabbiosi nello specchio d’acqua tra Lido di Dante e Lido di Classe.
Di particolare importanza, l’istituzione del premio “Donne e Mare” e la progettazione di un percorso per agevolare imprese innovative legate alla blue economy.