Ravenna è la prima città a diventare Capitale Italiana del Mare.
Il mare a Ravenna è un sistema vivo, che unisce 9 lidi su 35 km di costa, pinete, valli, porto, Darsena di città e ambienti del Parco del Delta del Po, in un equilibrio unico tra natura, cultura, lavoro, ricerca e qualità della vita. Ravenna è una città che dialoga da secoli con l’acqua e che continua a farlo oggi in modo contemporaneo e sostenibile.
Il progetto Ravenna Capitale del Mare 2026 nasce proprio da questa ricchezza, come un percorso diffuso capace di valorizzare ciò che già esiste e di metterlo in rete: istituzioni, ricerca, cultura, associazioni e imprese che insieme danno forma a una vera comunità del mare.


Durante il 2026, Ravenna sarà animata da un calendario di iniziative e appuntamenti che renderanno il mare protagonista in molte forme. Ci saranno eventi simbolici e momenti di festa aperti alla città, manifestazioni dedicate alla portualità e all’economia blu, percorsi culturali legati alla storia marittima del territorio, attività di divulgazione e sensibilizzazione ambientale, e nuove occasioni per vivere la costa e i suoi paesaggi in modo più consapevole.
Al centro ci saranno i temi della cittadinanza blu, della tutela della biodiversità, dell’accessibilità, della cultura portuale e della blue economy, in un dialogo continuo tra patrimonio, paesaggio e visione contemporanea. Un approccio che si traduce in progetti concreti, dalla valorizzazione degli ecosistemi costieri alla crescita della ricerca scientifica, fino alla creazione di nuove opportunità legate alla blue economy.
A rendere ancora più speciale questo anno contribuirà anche l’intreccio con altri grandi appuntamenti culturali della città, a partire dalle Celebrazioni Teodoriciane e dal racconto dei luoghi che parlano da secoli del legame tra Ravenna e il mare.
Ravenna Capitale Italiana del Mare unisce tutto questo, e mette in luce il ruolo di una città che ha contribuito storicamente a costruire l’idea stessa di vacanza al mare, e che oggi rinnova quella vocazione con uno sguardo più attento all’ambiente, all’inclusione, alla conoscenza e alla qualità dell’esperienza.

