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Comune di Ravenna

Piazza Caduti per la Libertà

Piazza Caduti per la Liberta - Ravenna
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Nata negli anni Trenta come caratteristico foro fascista con il nome di piazza Littorio, piazza Caduti per la Libertà è il frutto del piano di riassetto urbanistico conseguente al progetto di risistemazione della Zona Dantesca ed è il risultato di un acceso dibattito tra progettisti e architetti circa l’opportunità di innovare o conservare il tessuto precedente.

Su un lato della piazza sorgevano ancora le vestigia della ricca dimora del potente Ferdinando Rasponi, che a fine Ottocento era stata trasformata in albergo di lusso, il Grand Hotel Byron. L’edificio era stato anche per qualche anno, a partire dal 1918, sede della prima Federazione delle Cooperative in Italia, associazione d’ispirazione socialista, prima che un attentato di matrice fascista non interrompesse anche quest’ultima funzione.

Su questi resti, l’architetto Giulio Ulisse Arata progettò l’attuale Palazzo della Provincia, inaugurato nel 1928. Sul lato dell’edificio che delimita piazza San Francesco, Arata realizzò delle arcate neoromaniche, mentre per la facciata del Palazzo, attese il 1934, quando tutte le vecchie case che gli sorgevano davanti furono demolite per lasciare spazio alla nuova piazza Littorio.

Nell’ottica del progetto del foro fascista, tra via Guidone e via Guerrini, venne realizzato l’edificio che avrebbe ospitato la Casa del Littorio e che oggi è sede del Catasto. Tra il 1938 e il 1939 prese corpo, in testa alla forma di esedra che la nuova piazza stava assumendo, un progetto dell’architetto Emanuele Mongiovì, arricchito da un’imponente torre littoria rivestita in travertino ed ornata da un virile bassorilievo sul lato destro, volti a simboleggiare la forza del regime.

Nonostante il predominio esercitato dalla torre in epoca fascista, soprattutto in occasione delle adunate solenni o delle simboliche trebbiature negli anni dell’autarchia, i tedeschi decisero di farla saltare alla fine del 1944, quanto dovettero lasciare Ravenna, per non fornire al nemico punti d’osservazione strategici.

All’interno del cortile dell’edificio, sulle pareti, è presente un ampio mosaico in piastrelle policrome disegna una mappa dell’impero fascista, ancora oggi visibile. A fianco della Casa del Littorio venne successivamente costruito l’edificio ad arcate dell’INA, mentre sul lato opposto della piazza, nel 1942, venne costruito anche il Palazzo delle Corporazioni, poi sede del Genio Civile.

Infine, a completare l’attuale assetto della piazza, sul lato sud-ovest, venne demolita la sede ottocentesca dell’Istituto Tecnico G. Ginanni e rivisto lo sbocco su via De Gasperi, con la realizzazione di due nuovi edifici, inaugurati nel 1958.

informazioni utili

A cura della Redazione Locale
E-mail: turismo@comune.ravenna.it

Ultima modifica: 9 Febbraio 2021

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