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Comune di Ravenna

Museo NatuRa

Via Rivaletto, 25 - Sant'Alberto
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Se in tutta Europa sono censite circa 500 specie di uccelli, ben 380 si possono ammirare nelle valli, paludi e lagune di Ravenna.

Questa e molte altre esperienze alla scoperta di piante e animali (anche molto rari!) sono possibili grazie al meraviglioso Museo NatuRa – Museo di Scienze Naturali “Alfredo Brandolini”. Allestito in un antico palazzo del ‘500 in località Sant’Alberto, a 14 km da Ravenna, è una delle vie d’accesso al Parco del Delta del Po.

Qui si tengono numerosi incontri e laboratori per imparare a conoscere e proteggere la natura, oltre a numerose visite ed escursioni a Punte Alberete, la Pineta di San Vitale e la Penisola di Boscoforte. Luoghi unici, paradiso di molte specie di volatili, tra cui trampolieri, avocette e la pittima minore.

Il museo è anche sede di una collezione enorme di animali (ma che contiene anche la conchiglia più grande del mondo!) splendidamente esposti. Come il Combattente dal piumaggio in veste nuziale, la Spatola che nidifica soltanto nella vicina Punte Alberete, o il Fischione che in questa terra viene a svernare, oltre ai tanti rapaci, rettili e mammiferi che vivono lontano dall’uomo.

Vi sono esposti anche esemplari di chiurlottello, ribattezzato “il Sacro Graal del birdwatcher”, di garzetta e diverse cicogne sui loro nidi imponenti (dal diametro di quasi 2 metri) in cui, tra i rami della base, hanno imparato a nidificare passeri, ballerine e storni per sfuggire alla vista dei rapaci.

Il Museo NatuRa è riconosciuto dalla Regione Emilia Romagna Museo di qualità e Centro di servizio e consulenza per le Istituzioni scolastiche autonome dell’Emilia Romagna.

CONTATTI

FOCUS

BOSCOFORTE, TRA FENICOTTERI E CAVALLI ALLO STATO BRADO

Tra gli itinerari che prendono il via dal Museo NatuRa, uno dei più affascinanti è il percorso che porta alla Penisola di Boscoforte, una lingua di terra di 6,5 km che si stende all’interno delle valli meridionali di Comacchio, al confine con la provincia di Ferrara.

Formatasi più di 2500 anni fa attorno a un cordone dunoso, offre un angolo di paradiso ricco di biodiversità che la rende una della mete locali più apprezzate dagli amanti del birdwatching e della fotografia naturalistica.

Nell’oasi è possibile osservare i maestosi fenicotteri rosa, le volpoche, i cavalieri d’Italia, le avocette, le spatole e tante altre specie come la rara e protetta testuggine palustre europea.

L’incontro più inaspettato è però quello con i cavalli Camargue-Delta. Incuranti dei visitatori, trascorrono le loro giornate muovendosi liberi in piccole mandrie, alla ricerca di canne, salicornia e giunchi di cui cibarsi.

L’area è privata ma aperta ai tour guidati, grazie ai quali è possibile scoprire le sue meraviglie percorrendo tutto l’anello in una passeggiata di circa due ore.

informazioni utili

Orario

Dal martedì al giovedì: 9.30 – 13.00
Venerdì: 9.30 – 13.00 / 14.00 – 18.00

Chiusura

Il museo è chiuso il sabato e la domenica

Tariffe

Intero: 3€
Ridotto: 2€*
* Persone oltre 65 anni; bambini in età scolare (scuola obbligo); obiettori di coscienza; associazioni ed enti convenzionati; gruppi con un minimo di 15 persone paganti

Gratuità

Diversamente abili, bambini in età pre-scolare, accompagnatori di gruppi e giornalisti.
Per i cittadini della Circoscrizione di Sant’Alberto ingresso gratuito nelle giornate di giovedì e venerdì

Accessibilità

Il museo è completamente accessibile alle persone disabili

Come Arrivare

Località Sant’Alberto (15 km da Ravenna). Nel centro del paese, posteggio anche per pullman sul retro dell’edificio.
Linee bus n. 140-141-144

A cura della Redazione Locale
E-mail: turismo@comune.ravenna.it

Ultima modifica: 4 Marzo 2021

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