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Comune di Ravenna

Chiesa di Santa Croce

Via Galla Placidia, 15 - Ravenna
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Nell’area del complesso di San Vitale, immediatamente alle spalle del Mausoleo di Galla Placidia, in quella che è una delle zone più suggestive del centro storico, sorge l’edificio sconsacrato della CHIESA DI SANTA CROCE.

Nonostante l’architettura dall’esterno appaia di scarso valore estetico, indagini effettuate a più riprese hanno dimostrato l’importanza di questa costruzione.

L’archeologia ha permesso infatti di comprendere con più chiarezza il rinnovamento urbano di questa parte della città, a seguito del trasferimento della capitale dell’Impero romano da Milano a Ravenna (402-403 d.C.).

La storia del complesso

Nella prima metà del V secolo d.C. per iniziativa dell’imperatrice Galla Placidia fu impostato su una precedente domus romana ormai abbandonata (nell’area recintata che identifica il sito sono ancora visibili i resti), un edificio a tre navate preceduto da un lungo porticato (nartece).

Alle sue estremità si aprivano due oratori simmetrici dedicati alla venerazione di santi (martyrium) a formare quindi con la chiesa un articolato complesso a pianta cruciforme.

Oggi l’unico sacello superstite è il cd. Mausoleo di Galla Placidia che al tempo era probabilmente dedicato a San Lorenzo, come mostra il mosaico parietale all’interno dello stesso.

La chiesa, costruita su più fasi, doveva possedere una ricca decorazione, oggi quasi totalmente perduta (marmi policromi, mosaici parietali e stucchi), simile per fasto a quella del vicino mausoleo.

Nel corso dei secoli la chiesa di Santa Croce ha conosciuto diverse varie fasi d’utilizzo e recupero.

Oggi è possibile vedere solo l’abside del ‘400, l’austera facciata del ‘600, e il campanile del ‘700, oltre a diversi altri rifacimenti.

Agli inizi del XVII secolo l’edificio fu, infine, ridotto nella parte anteriore e separato dal Mausoleo di Galla Placidia per far posto alla strada che oggi gli passa dinanzi (Via Galla Placidia).

CONTATTI

  • +39 0544 34424

FOCUS

La chiesa prediletta da Galla Placidia

La tradizione vuole che la chiesa di Santa Croce fosse una delle preferite dall’imperatrice Galla Placidia. Era solita frequentarla a tarda ora, prostrata a pregare sul pavimento di porfido alla luce delle candele.

Del resto la dedica alla Santa Croce da parte di un’imperatrice della dinastia teodosiana non può essere una scelta casuale. Il riferimento è evidente e rimanda alla Basilica di Santa Croce in Gerusalemme, fatta costruire a Roma da Elena, madre dell’Imperatore Costantino I.

Il tema iconografico della croce aveva pertanto una certa importanza per Galla. Quest’ultima, non solo aveva finanziato la realizzazione dei mosaici nella Basilica della Santa Croce a Roma, ma utilizzava la croce anche come simbolo sulle proprie monete.

informazioni utili

Chiusura

La chiesa è chiusa al pubblico, se non in occasione di eventi particolari.

Accessibilità

La struttura non è accessibile.

Come Arrivare

La chiesa si trova in pieno centro storico, in Zona a Traffico Limitato.

In bus: linea 70, fermata in Piazza Baracca.

A piedi / in bicicletta: la chiesa è nel centro storico di Ravenna ed è facilmente raggiungibile in bicicletta.

In macchina: Piazza Baracca (a pagamento) e Largo Giustiniano (parcheggio custodito annesso all’entrata del complesso). QUI, per maggiori informazioni sui parcheggi in città.

A cura della Redazione Locale
E-mail: turismo@comune.ravenna.it

Ultima modifica: 5 Aprile 2022

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