A partire dal 13 gennaio 2026 al teatro Dante Alighieri di Ravenna riparte la rassegna di TEATRO COMICO con quattro appuntamenti tutti da ridere.
Il cartellone sarĂ composto da quattro spettacoli, all’insegna dello humor e della leggerezza intelligente, che vedranno salire sul palcoscenico importanti nomi della comicitĂ e dello spettacolo italiano: Vito, Alice Mangione, Flavio Insinna e Giulia Fiume, Paolo Cevoli.
PROGRAMMA
MartedĂŹ 13 gennaio
Vito
L’altezza delle lasagne
Luogo: Teatro Dante Alighieri – Via Mariani, 2
Orario: 21.00
di Francesco Freyrie e Andrea Zalone
regia Daniele Sala
L’altezza delle lasagne è uno spettacolo in cui il fil rouge è il mondo della cucina con tutte le sue mistificazioni, ossessioni e derive. Vito, attore comico da sempre appassionato gourmand e conduttore di seguitissime trasmissioni di cucina, affronta con ironia e un pizzico di cattiveria un tema che gli è particolarmente caro: il cibo. Uno spettacolo “politicamente scorretto” in cui chiunque si sentirĂ coinvolto. La morale resta sempre la stessa, l’amore: cucinare con amore, per chi si ama (compresi se stessi), amando l’ambiente che ci circonda, senza sprechi nĂŠ eccessi.
LunedĂŹ 16 febbraio
Alice Mangione
Cruda e NudaÂ
Luogo: Teatro Dante Alighieri – Via Mariani, 2
Orario: 21.00
di Alice Mangione e Manuela Mazzocchi
Nel suo primo spettacolo da solista, Alice Mangione dice la veritĂ , tutta la veritĂ , nient’altro che la veritĂ . Pensate come sarebbe la vostra giornata se poteste dire tutto quello che pensate agli altri ma anche a voi stesse. Per farlo, Alice sceglie un metodo empirico, razionale e affidabilissimo: i tarocchi, confidando nel fatto che Simon and the Stars, Branko e Paolo Fox vivono in case grandi come il Molise e usano Saturno come fermaporta.
MartedĂŹ 3 marzo
Flavio Insinna e Giulia Fiume
Gente di facili costumi
Luogo: Teatro Dante Alighieri – Via Mariani, 2
Orario: 21.00
di Nino Marino e Nino Manfredi
scene Luigi Ferrigno
costumi Giuseppina Maurizi
musiche Paolo Vivaldi
disegno luci Antonio Molinaro
regia Luca Manfredi
Andato in scena per la prima volta nel 1988, con lo stesso Nino Manfredi nei panni del protagonista, questo testo è considerato ancora oggi uno dei piĂš eclatanti apparso sulle scene teatrali italiane negli ultimi decenni. Protagonisti della pièce sono Anna, una prostituta che sogna di diventare “giostraia”, che rincasa tardi la notte, disordinata e rumorosa che, ovviamente, disturba l’inquilino del piano di sotto, che soffre d’insonnia. E Ugo, un intellettuale che vivacchia scrivendo per la tv e per il cinema, l’inquilino del piano di sotto, che sogna di fare un film d’arte e avrebbe bisogno di un po’ di tranquillitĂ per concentrarsi. Ma che ovviamente non riesce a dormire nĂŠ a lavorare a causa di Anna.
MartedĂŹ 14 aprile
Paolo Cevoli
Figli di Troia
Luogo: Teatro Dante Alighieri – Via Mariani, 2
Orario: 21.00
scritto e diretto da Paolo Cevoli
In questo suo nuovo monologo, Paolo Cevoli racconta in chiave ironica e contemporanea il mitico viaggio di Enea, paragonandolo ad altri viaggi che hanno segnato la storia dell’umanitĂ , da Cristoforo Colombo a Cappuccetto Rosso, dal principe vichingo Ragnar a suo babbo Luciano emigrato in Australia negli anni ’50. Enea, eroe sconfitto, fugge da Troia in fiamme con le sue divinitĂ in tasca, il padre sulle spalle e il figlioletto per mano: le sue radici e la speranza per un futuro migliore. Dopo mille peripezie giunge alla foce del Tevere, dove trova una scrofa che allatta, e mentre le donne preparano delle focacce, gli esuli troiani sacrificano la scrofa e i suoi maialini. Il viaggio epico del fondatore di Roma si conclude con un picnic a base di panini alla porchetta. Questo e tanti altri episodi del poema virgiliano sono al centro del racconto di Paolo Cevoli, per riscoprire i valori e le radici del popolo italiano. CosĂŹ come fece Virgilio che ha scritto l’Eneide per dare una dipendenza nobile agli antichi romani, nostri progenitori. Ha pensato: piuttosto che essere figli di nessuno, meglio essere figli di Troia.