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La Galleria Paolo Roversi al MAR

Galleria Paolo Roversi MAR 2026

Nel maggio 2026 il MAR – Museo d’Arte della città di Ravenna si è arricchito di un nuovo prezioso spazio permanente, una tappa imprescindibile per gli amanti dell’arte e della fotografia: la Galleria Paolo Roversi.

Paolo Roversi, uno dei fotografi più influenti della scena contemporanea internazionale, ha scelto di donare a Ravenna, la sua città natale, oltre cento fotografie che raccontano decenni di ricerca estetica, incontri e collaborazioni iconiche.
Compongono un universo visivo sospeso tra sogno e realtà, intimo e rarefatto, dove la luce diventa materia narrativa e ogni immagine sembra affiorare dal silenzio.

Foto dell'interno della Galleria Roversi
Galleria Paolo Roversi – MAR © Alessandro Levati

La luce di Ravenna

Il legame di Roversi con Ravenna attraversa tutta la sua opera. Non in modo descrittivo o realistico, ma attraverso una memoria luminosa che riaffiora nelle immagini. È la luce delle albe sul mare, quella delle ombre che scorrevano sulle pareti della sua camera di bambino affacciata su Piazza dell’Aquila, ma soprattutto è la luce dei mosaici ravennati a nutrire il suo immaginario.

Interno del Mausoleo di Galla Placidia
Ravenna, Mausoleo di Galla Placidia, interno. Ph. Archivio fotografico del Comune di Ravenna

Le finestre d’alabastro dei monumenti di Ravenna, e soprattutto quelle del Mausoleo di Galla Placidia e della Basilica di San Vitale, filtrano una luminosità soffusa e vibrante che da sempre ispira il fotografo.
A Ravenna, come nelle sue opere, la luce che non si limita a illuminare i mosaici, o i soggetti, ma trasforma l’immagine, attraversa i volti, accende le superfici e crea visioni.

Un percorso immersivo tra ombra e visione

La galleria è concepita come uno spazio in continua evoluzione, un ambiente teatrale e immersivo in cui il visitatore è guidato dalla luce attraverso apparizioni, silenzi e sottili variazioni percettive. La poetica di Roversi si riconosce immediatamente nella sua estetica intensa e sospesa: le figure emergono dall’ombra o sembrano dissolversi nella luce, in un equilibrio fragile e magnetico.

Dettaglio di un viso di modella con gli occhi azzurri
Paolo Roversi, Kirsten, Paris 1987, © Paolo Roversi (dettaglio)

Realizzate spesso con tecniche analogiche e lunghe esposizioni, le sue fotografie restituiscono una visione senza tempo, in cui il ritratto diventa ricerca interiore e presenza evocativa. Nel percorso espositivo trovano spazio alcuni dei suoi scatti più celebri, con protagoniste figure iconiche come Kate Moss, Naomi Campbell, Stella Tennant, Natalia Vodianova, Rihanna, Golshifteh Farahani e Stella Roversi.

La Galleria Paolo Roversi invita a scoprire lo sguardo di uno dei ravennati più illustri, un autore capace di ridefinire la fotografia di moda e il ritratto contemporaneo attraverso una ricerca costante dell’essenza.
Un percorso dove la luce si fa memoria, visione e poesia.

Nel maggio 2026 il MAR - Museo d’Arte della città di Ravenna si è arricchito di un nuovo prezioso spazio permanente, una tappa imprescindibile per gli amanti dell’arte e della fotografia: la Galleria Paolo Roversi. Paolo Roversi, uno dei fotografi più influenti della scena contemporanea internazionale, ha scelto di donare a Ravenna, la sua città natale, oltre cento fotografie che raccontano decenni di ricerca estetica, incontri e collaborazioni iconiche. Compongono un universo visivo sospeso tra sogno e realtà, intimo e rarefatto, dove la luce diventa materia narrativa e ogni immagine sembra affiorare dal silenzio.

Foto dell'interno della Galleria Roversi
Galleria Paolo Roversi - MAR © Alessandro Levati

La luce di Ravenna

Il legame di Roversi con Ravenna attraversa tutta la sua opera. Non in modo descrittivo o realistico, ma attraverso una memoria luminosa che riaffiora nelle immagini. È la luce delle albe sul mare, quella delle ombre che scorrevano sulle pareti della sua camera di bambino affacciata su Piazza dell’Aquila, ma soprattutto è la luce dei mosaici ravennati a nutrire il suo immaginario.
Interno del Mausoleo di Galla Placidia
Ravenna, Mausoleo di Galla Placidia, interno. Ph. Archivio fotografico del Comune di Ravenna
Le finestre d’alabastro dei monumenti di Ravenna, e soprattutto quelle del Mausoleo di Galla Placidia e della Basilica di San Vitale, filtrano una luminosità soffusa e vibrante che da sempre ispira il fotografo. A Ravenna, come nelle sue opere, la luce che non si limita a illuminare i mosaici, o i soggetti, ma trasforma l’immagine, attraversa i volti, accende le superfici e crea visioni.

Un percorso immersivo tra ombra e visione

La galleria è concepita come uno spazio in continua evoluzione, un ambiente teatrale e immersivo in cui il visitatore è guidato dalla luce attraverso apparizioni, silenzi e sottili variazioni percettive. La poetica di Roversi si riconosce immediatamente nella sua estetica intensa e sospesa: le figure emergono dall’ombra o sembrano dissolversi nella luce, in un equilibrio fragile e magnetico.
Dettaglio di un viso di modella con gli occhi azzurri
Paolo Roversi, Kirsten, Paris 1987, © Paolo Roversi (dettaglio)
Realizzate spesso con tecniche analogiche e lunghe esposizioni, le sue fotografie restituiscono una visione senza tempo, in cui il ritratto diventa ricerca interiore e presenza evocativa. Nel percorso espositivo trovano spazio alcuni dei suoi scatti più celebri, con protagoniste figure iconiche come Kate Moss, Naomi Campbell, Stella Tennant, Natalia Vodianova, Rihanna, Golshifteh Farahani e Stella Roversi. La Galleria Paolo Roversi invita a scoprire lo sguardo di uno dei ravennati più illustri, un autore capace di ridefinire la fotografia di moda e il ritratto contemporaneo attraverso una ricerca costante dell’essenza. Un percorso dove la luce si fa memoria, visione e poesia.

By the Local Editorial Staff
E-mail: turismo@comune.ravenna.it

Publication date:19 May 2026
Revision date:19 May 2026

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