BETA VERSION

La Piattaforma Paguro

- Lido di Dante
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp

Nel 1963, al largo di Lido di Dante, lungo la costa ravennate, una piattaforma per l’estrazione del gas esplose e si inabissò per 25 m. Il relitto, rimasto in mare, si è trasformato nel tempo in una sorta di reef artificiale, attorno cui si è sviluppata una ricchezza di vita eccezionale.

Oggi è divenuto uno dei più importanti centri di biologia marina di tutto l’Adriatico, fino ad essere nominato nel 2010 Sito d’interesse Comunitario della Regione Emilia-Romagna.

Nell’area della piattaforma è possibile incontrare molti invertebrati come stelle marine, ricci di mare e stelle serpentine.

Miriadi di pesci di ogni genere hanno stabilito qui la loro dimora e, immergendosi, è facile incontrare specie tipiche dei fondali rocciosi come corvine, occhiate, mormore, scorfani neri, spigole e gronghi.

I turisti subacquei potrebbero persino avvistare la medusa cassiopea, la più grossa del Mediterraneo, ma anche imbattersi nei tanti astici, aragoste e galatee di ogni taglia.

Scendendo ulteriormente è possibile incontrare banchi di pesce azzurro, boghe, sgombri, sarde, palamiti, cefali, branzini, ricciole. Non è raro incontrare anche qualche delfino, avvicinatosi alla ricerca di cibo.

Sul fondale fangoso, infine, attorno al relitto, si muovono esemplari di pinna pectinata, celenterati, attinie e cerianti.

Per regolamentare le immersioni e salvaguardare la zona di tutela biologica è stata istituita nel 1995 l’Associazione Paguro.

contatti

Altre informazioni

NeLLE VICINANzE

Precedente
Successivo
[uwp_login]