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La vera storia di Ravenna raccontata da Dario Fo

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Dario Fo, artista poliedrico e amante di questa città si lasciò ispirare dal fascino dell’antica città bizantina.

E alla vigilia del XXI secolo diede alle stampe un libro: La vera storia di Ravenna.

Ad avvicinare Fo a Ravenna è stata la collaborazione che strinse con l’Accademia di Belle Arti della città. L’artista ha collaborato con gli studenti per la realizzazione di tende da mare variopinte. Si rivela un successo: i soldi raccolti con la vendita hanno finanziato attività didattiche dei ragazzi.

Ravenna può esibire avvenimenti e situazioni uniche e irripetibili, tali da far schiattare di meraviglia ogni abitante di questo mondo, specie se giapponese.

Il lavoro su La vera storia di Ravenna nasce spontaneamente. Dario inizia il suo racconto coinvolgendo gli allievi dell’Accademia nella realizzazione di grandi tavole pittoriche, che dovevano servire come invito ai giovani di Ravenna perché ricominciassero a ritrarre la loro città.

Dario Fo dipinge, (Ravenna)
Dario Fo dipinge | © accademiaravenna.net

Il libro si struttura in brevi capitoletti corredati da immagini dove la storia della Ravenna bizantina viene ripercorsa passo passo.

Il titolo è provocatorio:

Tirate a secco quelle storie, le ho sbattute in soluzione di lisciva e ve le vado a riproporre, cercando di divertire il lettore e anche di scandalizzarlo fino a una salutare indignazione, proprio a partire dal titolo. In questo mondo di sonno collettivo da rintronati, un sussulto con fremito ogni tanto non ci sta male!

I grandi protagonisti del nostro passato sono raccontati attraverso aneddoti poco noti, che Fo ha trovato grazie a un’attenta ricerca bibliografica. L’imperatore Onorio, aveva una gallina di nome Roma.

Rifugiatosi a Ravenna con la corte, iniziò a temere che qualcuno potesse rubargli il suo amatissimo volatile per mangiarselo. Allora fece addestrare un cane che la proteggesse, ma questi la divorò! Disperato, lo infilzò con la spada e lo fece arrostire: venne servito infarcito di gallina.

Grande attenzione viene dedicata anche all’imperatrice Galla Placidia, dove non mancano le leggende che la riguardano! Pare che, quando Galla dovette lanciare l’attacco dell’esercito per riprendersi il trono di Ravenna, il comandante Ardaburio ebbe una guida d’eccezione…! La leggenda narra che fu un angelo a indicare il cammino da seguire ai bizantini, così che Galla riottenne la corona imperiale.

Galla Placidia ritratta da Dario Fo
Galla Placidia ritratta da Dario Fo | Foto © omnia.ie

Inoltre, narra anche la leggenda della morte dell’Imperatore Teodorico. L’Ostrogoto, in groppa al suo fidato destriero, si trovava sulla cima di un vulcano, l’Etna. Il cavallo si sarebbe gettato nel cratere infuocato, trascinando con sé il re imprecante.

Un’altra, racconta di un Teodorico ormai triste, depresso, roso dai sensi di colpa. I suoi cuochi cercavano sempre di tirarlo su con deliziosi manicaretti, finché…

Steso su un vassoio viene portato in sala da pranzo un grosso pesce rosato pronto per essere servito a tavola. La bocca del pesce si spalanca  e fra i suoi denti appare la testa di un uomo: è quella del senatore Simmaco! Il re, giorni prima, aveva ordinato che gli fosse mozzato il capo, e quindi gettato a mare.
A Teodorico sfugge un urlo di raccapriccio. Si rovescia in avanti verso il pesce e si ritrova faccia a faccia con il capo mozzo del senatore. Entrambi morti.

Se questi esempi vi hanno incuriosito, sulla pagina Facebook di Ravenna Tourism (a questo link), è disponibile anche un video-racconto di Fo sulla sua storia di Ravenna.

Chiara  Guerri

Chiara Guerri

Il viaggio è la mia dimensione, l'amore per la scoperta una delle sue forme.

A cura della Redazione Locale
E-mail: turismo@comune.ravenna.it

Ultima modifica: 17 Marzo 2021

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