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La leggenda di Guidarello Guidarelli

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MAR - Museo d'Arte della città di Ravenna, Statua di Guidarello Guidarelli

La statua del Guidarello Guidarelli è stato fonte di ispirazione per molti artisti, ricco di leggende e ha ricevuto anche milioni di baci.

La statua si trova nella Loggetta Lombardesca del Museo MAR, e pare sia stata creata avendo a disposizione la maschera mortuaria del cavaliere, che doveva essere del tutto simile al viso marmoreo.

Questa scultura è anche stata introdotta nel film La ragazza di latta (1970) sotto la regia di Marcello Aliprandi.

La protagonista, interpretata da Sydne Rome, si china sulla statua per baciare le labbra marmoree.

La Ragazza di Latta (1970)
La Ragazza di Latta (1970) | Da un film di Marcello Aliprandi. Attrice: Sydne Rome

Gli innumerevoli baci che il Guidarello ha ricevuto sono merito di una leggenda.

Negli anni Trenta la statua del cavaliere era stata mandata a Parigi per una mostra sull’Arte Rinascimentale Italiana e, quando fece ritorno a Ravenna, si notarono alcuni difetti che non aveva alla sua partenza.

L’Accademia di Belle Arti decise di non prestare più la lastra tombale in occasione di mostre.

Questa storiella fu resa più accattivante dai giornalisti, che misero in circolo la diceria che coloro che avessero baciato il Guidarello sarebbero andate in sposa entro l’anno. La leggenda iniziò a circolare ancora di più negli anni Cinquanta e Sessanta, grazie all’enfasi romantica di articoli usciti su riviste come Oggi, Epoca e Confidenze.

Così si dovette provvedere a nasconderlo, per evitare che le effusioni amorose potessero danneggiarlo (per qualche anno fu sostituito con una copia).

Oggi è vietato avvicinarsi alla lastra e toccarla!

In Europa  fu conosciuto grazie alle testimonianze di viaggiatori che sostavano in Italia durante il grand tour. Ne scrisse anche Louise Colet, compagna dello scrittore Gustave Flaubert, dicendo di esserne rimasta abbagliata.

Non c’è quindi da stupirsi se possiamo trovare delle copie del Guidarello in giro per il mondo, tanto che oggi ospitano una riproduzione il South Kensington Museum di Londra, il Museum of Fine Arts di Boston e quello di Buenos Aires.

Poesia scritta da Gabriele d'Annunzio in onore del Guidarello
Poesia scritta da Gabriele d’Annunzio in onore del Guidarello | Foto © wikimedia.org

Per concludere, riportiamo la poesia scritta da Gabriele D’Annunzio in onore del cavaliere:

Ravenna

Ravenna, Guidarello Guidarelli
dorme supino con le man conserte
su la spada sua grande. Al volto inerte
ferro morte dolor furon suggelli.

Chiuso nell’arme attende i dì novelli
il tuo Guerriero, attende l’albe certe
quando una voce per le vie deserte
chiamerà le Virtù fuor degli avelli.

Gravida di potenze è la tua sera,
tragica d’ombre, accesa dal fermento
dei fieni, taciturna e balenante.

Aspra ti torce il cuor la primavera;
e, sopra te che sai, passa nel vento
come polline il cenere di Dante.

Chiara  Guerri

Chiara Guerri

Il viaggio è la mia dimensione, l'amore per la scoperta una delle sue forme.

A cura della Redazione Locale
E-mail: turismo@comune.ravenna.it

Ultima modifica: 24 Novembre 2021

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