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Le Mura di Ravenna, testimoni di una storia millenaria

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Veduta delle mura ravennati da nord est

Ravenna è conosciuta in tutto il mondo per il suo patrimonio culturale tardoantico e paleocristiano. Basti pensare ai suoi otto monumenti UNESCO. Lo splendore dei suoi mosaici rischia, però, di mettere in ombra altri importanti pezzi di storia della città che pochi conoscono.

Le mura della città conservano secoli di storia, che vale la pena scoprire.

Come molte altre città dell’Emilia Romagna, entrate sotto la sfera di influenza romana, anche Ravenna si munì di una cinta muraria.
Il primo perimetro risale all’epoca repubblicana (fine III secolo a.C.). Un tratto di queste mura antiche fu rinvenuto all’interno di una domus romana (Domus del Triclinio).

Veduta delle mura ravennati da nord est
Veduta delle mura ravennati da nord est | Foto © tamoravenna.info

Quando nel 402 d.C. Ravenna divenne Capitale dell’Impero Romano d’Occidente, l’imperatore Onorio si diede da fare per ampliare ulteriormente il circuito murario.

Partendo da via Porta Aurea sul lato a sud-ovest di Ravenna, si noteranno due grosse basi cilindriche ricoperte da una folta vegetazione e quindi possono passare facilmente inosservate.  Ma in realtà, ci si trova davanti a quello che un tempo fu un sontuoso  arco di trionfo: la Porta Aurea (I sec. d.C.).

Ai lati della Porta Aurea permane un lungo tratto murario di epoca repubblicana, che corre parallelamente alla Circonvallazione al Molino. Questo tratto aveva la funzione di difendere la città dalle inondazioni dei fiumi che lambivano le mura.

Proseguendo verso est, il perimetro continua lungo via Mura di Porta Gaza, per poi interrompersi quando si arriva a Porta di Gaza.

Il perimetro ancora intatto continua anche in direzione opposta, dalla chiesa di Santa Maria del Torrione fino all’ Ex fabbrica Calligari.

Le mura storiche di Ravenna
Le mura storiche di Ravenna | Foto © ravennaedintorni.it

Qui terminano i tratti visibili del perimetro quadrato repubblicano che probabilmente proseguiva fino a Porta Adriana.

Delle mura del lato sud della città (opera dell’imperatore Valentiniano III),  rimangono alcuni ruderi in via Zagarelli alle Mura e nelle adiacenze di Porta San Mamante.

Prima della costruzione della linea ferrovia la cinta muraria continuava anche a est della città. Questo tratto, chiamato “Mur Novo”, andava da Porta Nuova fino a Porta Serrata. Oggi rimangono pochi ruderi a fianco dei binari in direzione Rimini che corrono parallela alla Circonvallazione Piazza d’Armi.

Il declino delle mura iniziò alla fine del 1700, quando il concetto di difesa cittadino era mutato. Da quel momento in poi cominciarono a essere utilizzate solamente contro il brigantaggio e in funzione daziaria.

Delle antiche mura, testimoni di un grandioso impero, rimangono oggi pochi resti.

Se siete curiosi di approfondire questo tema non resta altro da fare che visitare tamoravenna.info per un viaggio virtuale nella Ravenna antica.

A cura della Redazione Locale
E-mail: turismo@comune.ravenna.it

Ultima modifica: 26 Febbraio 2021

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