BETA VERSION
Official Tourist Information Site
Municipality of Ravenna

BLOG UFFICIALE DI RAVENNATOURISM

#myravenna

Luoghi, i personaggi e le storie che raccontano l’anima autentica di Ravenna

Storia e leggenda di Teoderico, re dei Goti

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Ritratto di Teodorico

La storia di Teoderico è un capitolo molto importante per la città di Ravenna: l’ascesa del re barbaro ci dicono molto di alcuni dei monumenti più visitati della città.

Le origini e la giovinezza

Teoderico nacque nel 454 d.C. in Pannonia, una regione che oggi possiamo collocare tra l’Austria e l’Ungheria.
Figlio del Re degli Ostrogoti, a otto anni fu inviato come ostaggio alla corte dell’Imperatore di Costantinopoli Leone I.

Alla morte del padre gli successe al trono. Continuando la politica di alleanza con l’Impero Bizantino, appoggiando Zenone nelle sue campagne militari.

Quest’ultimo, per evitare sovrapposizioni di potere, acconsentì che Teodorico partisse per l’Italia per porre fine al regno di Odoacre.

Ritratto di Teodorico
Ritratto di Teodorico | Foto © Galerie Napoléon, Paris (1850)

Alla conquista dell’Italia

L’impresa non fu semplice: nonostante la vittoria riportata contro Odoacre, non riuscì a porre fine alla guerra.

Odoacre fu costretto a ritirarsi a Ravenna, e dopo tre anni di assedio, i barbari di Teoderico erano vessati dalla malaria.

La vittoria giunse nel 493 d.C. Odoacre e il suo popolo si trovavano ormai “chiusi” a Ravenna, dove si moriva di stenti.

Nel 493 fu firmato un trattato di pace ma, durante un banchetto, Teoderico fece uccidere Odoacre .

Re Teoderico e Ravenna capitale

Divenuto padrone d’Italia, Teoderico governò tentando di far convivere pacificamente le due anime del suo Regno, ossia quella gota e quella romana.

La città di Ravenna tornò a risplendere. La produzione agricola e la costruzione edilizia ebbero una nuova fioritura e così anche lo sviluppo delle arti.

Si devono a Teoderico: il battistero degli Ariani, la basilica dello Spirito Santo, la basilica di Sant’Apollinare Nuovo e il suo mausoleo.

Palazzo di Teodorico, Basilica di sant'Apollinare
Palazzo di Teodorico, Basilica di sant’Apollinare Nuovo | Foto © wikipedia.org

Gli ultimi anni

Alla fine dei suoi giorni divenne cupo, così si spezzò quel clima di armonia che aveva contraddistinto fino ad allora il suo regno.

La sua reputazione cominciò a incrinarsi con la condanna a morte di Albino, console romano accusato di aver ordito una congiura.

A peggiorare la situazione fu Giustino I, il nuovo Imperatore bizantino che iniziò un’aspra campagna contro l’arianesimo. Egli inviò  papa Giovanni perché convincesse l’Imperatore a ritirare gli editti emanati.

Tornato in Italia senza aver ottenuto risultati, Teoderico lo punì lasciandolo morire in miseria.

Le tante leggende sulla morte di Teoderico

Teoderico morì il 30 agosto 526 a Ravenna. Molte sono le leggende che si raccontano sul suo trapasso.

I cattolici diffusero la credenza che la sua morte fosse avvenuta per volere divino poiché il re aveva mandato a morte il papa.

Dario Fo si interessò ai vari racconti popolari di Ravenna. Ne “La vera storia di Ravenna” riportò due versioni. La prima rimanda alla credenza che l’ostrogoto, in groppa al suo cavallo, fu rapito da un demone che si era impossessato dell’animale, trascinandolo con sé nel cratere di un vulcano.

Giosuè Carducci ne racconta una sua versione nella poesia “La leggenda di Teoderico”.

Un’altra versione racconta di un Teoderico triste, roso dai sensi di colpa. I suoi cuochi cercavano sempre di tirarlo su con deliziosi manicaretti, finché…

Steso su un vassoio grande viene portato in sala da pranzo un pesce rosato pronto per essere servito a tavola. La bocca del pesce si spalanca e fra i suoi denti appare la testa di un uomo: è quella del senatore Simmaco! Il re, qualche giorno prima, aveva ordinato che gli fosse mozzato il capo.
A Teoderico sfugge un urlo. Si rovescia in avanti verso il pesce e si ritrova faccia a faccia con il senatore. Entrambi morti stecchiti.

L’ultima leggenda narra che Teoderico fosse terrorizzato dai fulmini. Per combattere questo suo timore fece costruire il mausoleo per ripararsi durante i temporali.

La grande cupola non bastò a proteggerlo dal suo destino e, un giorno, un fulmine la crepò, arrivando a colpire il re dei Goti.

Il mausoleo di Teodorico (Ravenna)
Il mausoleo di Teodorico re dei goti (Ravenna) | Foto © polomusealemiliaromagna.beniculturali.it
Ravenna  Tourism

Ravenna Tourism

RavennaTourism è l'ente ufficiale di promozione turistica del Comune di Ravenna. Ogni giorno la nostra redazione racconta attraverso immagini e contributi di vario tipo la città al di fuori dei luoghi comuni, in un percorso in bilico tra arte, cultura, mare e natura.

A cura della Redazione Locale
E-mail: turismo@comune.ravenna.it

Ultima modifica: 24 March 2021

#correlati

Previous
Next
[uwp_login]