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Dante Alighieri a Ravenna: i luoghi del Poeta

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Dante Alighieri, il padre della lingua italiana, calpestò più volte il suolo ravennate, fino a stabilirvisi definitivamente qualche anno dopo il suo esilio da Firenze.

Concluse qui la Divina Commedia, l’opera che più delle altre lo ha reso celebre in tutto il mondo.

A Ravenna sono ancora visibili le tracce lasciate dal Sommo Poeta: vi accompagniamo a riscoprirle attraverso un vero e proprio itinerario “dantesco”.

Casa Scarabigoli

Casa Scarabigoli (Ravenna) | Foto © Nicola Strocchi

All’angolo fra via da Polenta e via Dante Alighieri si trova un’antica dimora, nota come Casa dei Polentani. Una lapide ricorda che il poeta vi avesse dimorato durante il suo soggiorno ravennate, perché ospite dei proprietari.

La pineta di Classe

La Pineta di Classe (Ravenna) | Foto @ Delio Mancini

[…] ma con piena letizia l’ore prime,
cantando, ricevieno intra le foglie,
che tenevan bordone a le sue rime,
tal qual di ramo in ramo si raccoglie
per la pineta in su ‘l lito di Chiassi,
quand’Eolo scilocco fuor discioglie.
(Purgatorio XXVIII, vv. 16-21)

La pineta di Classe, situata a pochi chilometri a sud di Ravenna, ha ispirato Dante nella rappresentazione della selva «spessa e viva» del Paradiso terrestre, che accoglie Dante e Virgilio lungo il loro cammino nel Canto XXVIII del Purgatorio.

Centro Dantesco: Il museo e la biblioteca

Biblioteca del Centro Dantesco (Ravenna) | Foto ©Archivio Comune Ravenna
Biblioteca del Centro Dantesco (Ravenna) | Foto ©Archivio Comune Ravenna

Il museo del Centro Dantesco dei Frati Minori è ospitato nella cornice degli Antichi Chiostri Francescani.

Il museo conserva tante testimonianze del Sommo Poeta: opere pittoriche, di grafica, di scultura, rari e curiosi cimeli (come la cassetta di legno che contenne le ossa di Dante dal 1677 al 1865). Il Centro Dantesco ospita anche una biblioteca, che contiene alcuni manoscritti danteschi del secolo XIV e le più antiche edizioni a stampa delle opere dell’Alighieri.

La Basilica di San Francesco

La cripta della basilica di San Francesco (Ravenna) | Foto © Nicola Strocchi

La Basilica di San Francesco viene detta “chiesa di Dante” perché il poeta vi si recava a meditare. Qui, inoltre, gli furono anche tributati gli onori funebri dalla signoria dei Da Polenta.

In fondo alla navata centrale è possibile ammirare la cripta. Costantemente sommersa dall’acqua, in cui nuotano diversi pesci (è situata sotto il livello del mare), ospita i frammenti musivi del pavimento della chiesa originaria. Basta inserire una moneta da 1 € per illuminarla e ammirarla in tutto il suo splendore.

Tomba di Dante e Quadrarco di Braccioforte

La tomba di Dante Alighieri | Foto © Giacomo Banchelli

In fondo a via Dante troviamo la Tomba di Dante, progettata dall’architetto Camillo Morigia, segue i canoni neoclassici settecenteschi. Il piccolo edificio ospita il sarcofago contenente le spoglie del Poeta.

A destra della tomba è situato il Quadrarco di Braccioforte, antico oratorio originariamente collegato alla chiesa di San Francesco. All’interno del giardino si trova un rudere dell’antico muro in cui vennero nascoste le ossa di Dante.

Monika  Lombardi

Monika Lombardi

A cura della Redazione Locale
E-mail: turismo@comune.ravenna.it

Ultima modifica: 29 March 2021

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