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Comune di Ravenna

I mosaici nelle scuole

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Una testimonianza della vivacità di quest’arte, che ancora oggi a Ravenna è insegnata, studiata e riprodotta, sono le Scuole che, pubblicamente o privatamente, prevedono seminari, proposte didattiche, insegnamento del mosaico e affresco, studio degli stili (ravennate, rinascimentale, medioevale, romano, bizantino, pompeiano), esercitazioni, creazioni personali, visite guidate nella città di Ravenna e nelle botteghe artigiane, corsi di taglio tessere e tecniche incisive.

Partendo da una base culturale che è comune e costituita dal più importante e organico patrimonio musivo antico che ha visto Ravenna tre volte capitale, i giovani hanno l’opportunità di formarsi, approfondire e ricercare tecniche e nuovi materiali seguendo il proprio estro, attorno a un’arte resa immortale dai creatori Romani e Bizantini.

A livello di Scuola pubblica, il Liceo artistico Statale Nervi-Severini, che si trova nel centro storico di Ravenna e ha raccolto il patrimonio di competenze e creatività dell’ex Scuola di Mosaico Gino Severini dell’Istituto d’Arte, offre, tra gli indirizzi a scelta del secondo triennio, un percorso sulle Arti Figurative, in cui una delle specificità è Mosaico (www.liceoartisticoravenna.edu.it).

Dal 2008, grazie alla collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Bologna, anche l’Accademia di Belle Arti di Ravenna fondata nel 1827, sostenuta da Comune e Provincia, ha rinnovato la sua offerta formativa mettendo al centro il Mosaico come linguaggio visivo contemporaneo e proponendo un corso triennale di 1° livello di Arti Decorative e un corso specialistico biennale di 2° livello su Decorazione e Restauro (www.accademiabellearti.ra.it/Didattica-e-corsi/Corsi) con attenzione particolare al micromosaico o mosaico filato.

Inoltre, grazie alle proposte di laboratorio extrascolastico della sezione didattica LaRa del museo Tamo, è possibile avvicinare anche gli studenti più piccoli all’arte musiva. A cominciare dai bambini della Scuola di Infanzia fino alle classi delle Superiori, qui si insegna l’arte del mosaico con un linguaggio comprensibile e mediante l’uso di esempi e rimandi al loro mondo. (lara@ravennantica.orgwww.ravennantica.it).

Le eccellenze di Ravenna attraggono naturalmente anche turisti, artisti e studiosi di altre città e Paesi per i quali è altrettanto ricca la proposta delle Scuole che consentono di seguire, privatamente in gruppi o singoli, il lavoro di un mosaicista all’interno di una bottega artigiana e le varie fasi di esecuzione.

FOCUS

S’impara a scuola e poi torna in regalo alla città

Di generazione in generazione, l’arte del mosaico non è soltanto capolavoro dell’artista ma anche opportunità di crescita collettiva.

Ciò che si impara a scuola, infatti, a Ravenna torna presto patrimonio della Comunità, in un ciclo virtuoso di arricchimento reciproco.

Con un coloratissimo e partecipato Flash Mob nel 2017, gli alunni del Liceo Artistico Nervi-Severini, insieme ai bambini della Scuola d’Infanzia Pasi e della Scuola Media San Biagio, hanno per esempio rielaborato nella centrale piazza del Popolo il messaggio offerto dalle installazioni musive degli Space Invaders, trasformandolo in un progetto di inclusione e in un rinnovato messaggio di partecipazione.

Sempre il corso scolastico dedicato al mosaico, che dal 1959 secondo il vecchio ordinamento scolastico era offerto dai laboratori dell’Istituto d’Arte e che con l’accorpamento è considerato oggi corso quinquennale di Liceo, ha regalato alle vie e piazze di Ravenna anche oggetti di arredo urbano, come grandi fioriere decorate e le panchine del dialogo in via Salara.

Insegnanti e alunni ravennati colgono ogni occasione per collaborare con le Amministrazioni partecipando alle varie sfide interregionali o curando i progetti di realizzazione di opere artistiche, come per esempio la riproduzione del pavimento musivo della cattedrale di Otranto per l’Expo 2015, la progettazione del monumento in bronzo e mosaico in memoria di Enrico Liverani alla Rocca di Brancaleone o la collaborazione al restauro dei mosaici esposti al Parco della Pace di Ravenna.

Partecipazione attiva e protagonismo degli studenti vengono promosse anche all’interno dell’Accademia di Belle Arti, con il frequentato corso in micromosaico o mosaico minuto con cui, sempre più spesso, oltre alle riproduzioni delle grandi opere classiche (come quelle all’interno di San Pietro a Roma), vengono richiesti piccoli ritratti musivi dei defunti per ornare le sepolture nel cimitero di Ravenna, o prototipi per le piastrelle di ceramica d’arredo o per la realizzazione di meravigliosi tappeti mobili, già esposti alla Biennale del 2015 e richiesti per l’arredo di alberghi cittadini.

Nuove opere d’arte che dal laboratorio didattico tornano insomma a fare vivere tutta la città.

informazioni utili

A cura della Redazione Locale
E-mail: turismo@comune.ravenna.it

Ultima modifica: 4 Marzo 2021

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