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Comune di Ravenna

I mosaici nelle botteghe

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Dal tempo dei Romani, passando per i Bizantini e l’arte sacra cristiana, l’arte del mosaico ravennate è ancora oggi presente a Ravenna grazie agli artigiani e alle numerose botteghe d’arte presenti in città.

È dunque affascinante, seguendo l’itinerario dedicato alla conoscenza del mosaico, addentrarsi nel cuore della tradizione, visitando anche gli atelier di mosaico che affollano tanto il centro storico quanto la periferia di Ravenna.

Oggetti d’arredo, cornici, specchi, bigiotteria, copie dei capolavori del passato, decori: creatività allo stato puro che conferma l’amore per la propria storia e il legame ancora stretto con quest’arte.

A Ravenna fortunatamente c’è anche una nuova generazione di artisti che porta avanti il linguaggio del mosaico con una carica di innovazione e senza perderne di vista le radici.

Questo è il caso di KokoMosaico, bottega aperta nel 2005 in via di Roma 136 da una giovane coppia di artisti.

Lei, Arianna Gallo, crea propri mosaici, ma soprattutto riproduce con le tessere di mosaico opere di artisti internazionali, ritratti presi da fotografie o particolari dei grandi capolavori del passato.

Al suo fianco, il marito Luca Barberini, artista che si è già fatto conoscere con la serie musiva Condominio, ovvero piccole scene di vita quotidiana alla finestra, opere uniche e numerate.

Luca crede nell’attualità dell’arte musiva e privilegia temi ispirati alla cronaca, come ambiente e immigrazione, rispetto ai quali l’uomo è figura minuscola che, in una sorta di bolgia infernale, si arrabatta nell’eterna lotta della sopravvivenza.

C’è poi lo studio Annafietta che, con le tessere di mosaico, firma le strade del centro storico: 20 anni di esperienza nelle mani e una bottega-laboratorio proprio di fronte la Basilica di San Vitale e il Mausoleo di Galla Placidia, in via Argentario 21. Anna Fietta Finelli ha vinto la gara indetta dall’Amministrazione comunale per produrre targhe di toponomastica nelle strade del centro di Ravenna.

Dopo gli studi in restauro e un’attività avviata di antiquaria, Anna Finelli ha scelto di dedicarsi interamente al mosaico, facendo propri motivi ricorrenti –come la decorazione floreale o il mondo marino – creando oggetti d’arredo come le sue famose saraghine.

Trenta anni di esperienza e di presenza sul territorio anche per Akomena Mosaico, grazie all’intuizione di Francesca Fabbri, che, a fine anni ’80, raccoglie il ritorno del gusto per le arti applicate e lo rilancia aprendosi ad artisti e collaborazioni internazionali, tanto che, nel 1995, le vale l’invito come testimonial alla Triennale di Milano, nel 1996 l’appalto per la realizzazione del sepolcro del ballerino russo Rudolf Nureyev e nel 2008 quello per il Rajiv Gandhi Memorial su invito del Governo Indiano.

L’atelier di Francesca è in via Francesco Baracca 56 a Ravenna, mentre il negozio di oggettistica si trova nella centralissima via Giuliano Argentario 3.

Un occhio a moda ed eleganza pop è assicurato da Barbara Liverani, che da maniaca del dettaglio e amante del colore ha cambiato la professione di arredatrice in quella di mosaicista e trasformato il mosaico in gioiello, ornamento sinonimo di femminilità.

Con un negozio in una via secondaria del centro storico, in via Girolamo Rossi 21, Barbara Liverani Studio è diventato l’atelier di riferimento per stranieri alla ricerca del regalo particolare, ma anche per i ravennati che, di mosaici, pare non siano mai sazi.

Le sue piccole gioie sono apparse anche sulla prestigiosa rivista National Geographic.

CONTATTI

  • + 39 0544 35404
  • + 39 0544 35755

informazioni utili

A cura della Redazione Locale
E-mail: turismo@comune.ravenna.it

Ultima modifica: 4 Marzo 2021

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