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Comune di Ravenna

Palazzo Merlato (o Comunale)

Piazza del Popolo, 1 - Ravenna
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Ricostruito nel 1681 sulle vestigia medievali della dimora del signore della città, Bernardino Da Polenta, ampliato poi a partire dal 1761, il cosiddetto Palazzo Merlato è oggi il Palazzo Comunale di rappresentanza. Ospita il Consiglio Comunale e qui si svolgono le cerimonie pubbliche più importanti e vi vengono celebrati i matrimoni civili.

La facciata riccamente merlata fa da meravigliosa quinta alla grande piazza del Popolo, simbolo del cuore civile della città. Sono pochi gli indizi architettonici che ci rimandano alla dimora del Da Polenta, signore della città: tra questi il grande scalone d’accesso, probabilmente risalente ai primi anni del XV secolo, restaurato nel 1837 a opera di Carlo Arrigoni, che decise di sostituire i vecchi scalini con i nuovi in sassi d’Istria, lasciando sul posto, alla base della scala stessa, la semicolonna sormontata da una grossa pigna di marmo rosso di Verona.

Nel XV secolo la piazza assunse le proporzioni del foro latino, come dettate dal De re aedificatoria di Leon Battista Alberti (1450 ca.), di cui restano poche tracce perché nel 1512 l’edificio fu gravemente danneggiato a opera dei francesi.

Nel 1534, il palazzo fu collegato, dal voltone che si apre sull’attuale via Cairoli, a un secondo corpo, il ‘Palazzetto veneziano’, che confina a sua volta, sul lato sinistro, con un altro edificio di rappresentanza del Potere, l’antico Palazzo Apostolico, ora sede della Prefettura.

Alla merlatura ghibellina, costruita nel 1857 come richiamo all’epoca medievale si deve la denominazione di ‘Palazzo Merlato’.

Se si percorre il passaggio coperto che s’apre su via Cairoli, si può ammirare la grande volta che conduce all’attigua piazza XX Settembre, decorata con splendidi affreschi del 1873 di Gaetano Savini, che celebrano, attraverso medaglioni e motivi floreali, alcuni cittadini illustri e vedute della città.

Nel 1882, sempre Savini si occupò anche della nuova decorazione della volta della Sala del Consiglio Comunale, al piano nobile: al centro, lo stemma di Ravenna e, ai quattro angoli, quelli delle città di Torino, Firenze, Roma e Napoli; il tutto è contornato da una decorazione prospettica a chiaroscuro.

Nelle mezzerie dei quattro lati sono rappresentate le figure allegoriche della Scienza, dell’Industria, dell’Agricoltura e del Commercio, dipinte su tela da Alessandro Guardassoni di Bologna. Nel 1921, le decorazioni della volta sono state ulteriormente ritoccate dal ravennate Enrico Piazza, allievo del Savini.

Intorno alle pareti della Sala Consiliare, sono collocati busti, che ritraggono Giuseppe Garibaldi, Luigi Maioli, Giuseppe Mazzini, Luigi Carlo Farini, Gioacchino Rasponi, Alfredo Baccarini e Vittorio Emanuele II.

Attigua alla Sala del Consiglio Comunale e collegata da una porta incorniciata da due lesene con capitelli in stucco a rilievo e uno stemma di Ravenna, si trova la Sala Preconsiliare. Dei primi anni Trenta è il cancello in ferro battuto all’esterno, opera di Umberto Bellotto, autore anche della cancellata che circonda la Tomba di Dante.

In questi ultimi anni sono stati effettuati restauri che hanno riportato le sale e gli affreschi nella loro veste migliore.

CONTATTI

informazioni utili

Orario

Dal lunedì al venerdì: 9.00 – 13.00

A cura della Redazione Locale
E-mail: turismo@comune.ravenna.it

Ultima modifica: 9 Febbraio 2021

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