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Comune di Ravenna

Porta San Mamante

Via San Mama - Ravenna
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Porta San Mamante si trova molto vicina a Porta Sisi. Le due strutture originariamente erano separate solo dal fiume Padenna.

La struttura principale è composta da due pilastri, con capitelli d’ordine tuscanico, che poggiano su uno zoccolo e sostengono un massiccio architrave. L’aspetto attuale della porta risale a un intervento promosso, nel 1613, dal Cardinale Legato Domenico Rivarola, anche se alcune fonti confermano che si tratta di una delle porte più antiche di Ravenna, probabilmente anteriore all’anno Mille.

I danni ingenti conseguenti alla battaglia del 1512 hanno tuttavia parecchio modificato lo stile della struttura. La denominazione “San Mama” è legata alla figura di San Mamante che, un tempo, dava il nome anche all’omonima chiesa poco distante e che fu poi demolita per ordine di Papa Leone X. In dialetto ravennate è chiamata “i basciòn” (i bastioni), a ricordo della grande fortificazione adiacente alla porta.

Accanto ad essa rimaneva Torre Roncona, così chiamata probabilmente per via dell’omonimo fiume che vi passava accanto. Nel 1613, il Cardinal Rivarola ordinò il restauro della porta, modificandone così fortemente l’assetto originario. Durante il papato di Paolo V fu abbellita di marmi, cornici e pilastri e denominata Porta Borghesia, dal nome della famiglia Borghese, principi di Roma, cui il pontefice apparteneva.

Per molti secoli in questo luogo si concentrò la maggiore presenza di acque dell’area urbana e, per questa ragione, nella zona e nell’adiacente borgo San Rocco prese vita l’antico nucleo industriale della città. In questo punto, verso la fine del XII secolo, venne deviato il fiume Acquedotto, più tardi chiamato Ronco.

Inoltre, a partire dal Cinquecento, dalla riva destra del fiume, un altro canale per molini venne prolungato per alimentare il canale Panfilio, che allora era il porto della città.

La complessa articolazione di fiumi, strade, ponti, chiaviche durò fino al 1738, quando il Ronco fu deviato fuori dalla città e il vecchio canale dei molini venne condotto nell’alveo spento per alimentare l’unico mulino idraulico della città, di cui oggi resta un edificio settecentesco e, lì accanto, l’osteria dei Mulnér (i mugnai) e l’osteria del Cervo, nelle quali si riunivano società di mutuo soccorso di stampo mazziniano. In entrambe, infatti, sono ancora appesi i ritratti di Mazzini, Garibaldi e Matteotti.

CONTATTI

  • +39 0544 35404

informazioni utili

Come Arrivare

Zona centrale. Linea bus n° 3, fermate via Romolo Ricci e via San Mama. Parcheggio a pagamento: via Romolo Ricci e via Castel San Pietro e in via R. Serra di fronte ex macello (gratuito). La porta è vicino al Complesso di San Nicolò, al Museo Risorgimentale e alla Biblioteca Classense.

A cura della Redazione Locale
E-mail: turismo@comune.ravenna.it

Ultima modifica: 10 Febbraio 2021

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