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Comune di Ravenna

Basilica di Santa Maria in Porto

Via Di Roma, 19 - Ravenna
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Costruita fra il 1554 e il 1557, su progetto di Bernardino Tavella, quale nuova sede della Chiesa di Santa Maria in Porto Fuori, la Basilica di Santa Maria in Porto sorge nel tratto iniziale di via Roma. Si affaccia su un ampio spiazzo rettangolare con aiuole ed è preceduta da una scalinata, terminata nel 1783.

Abbandonata in seguito ai contrasti con i dominatori Veneziani, sorge adiacente al monastero, in cui nel 1511 aveva dimorato Papa Giulio II durante il suo viaggio in Romagna. Oggi è sede del Museo d’Arte della città.

La facciata barocca, in pietra d’Istria, fu successivamente modificata in stile neoclassico su progetto di Camillo Morigia (1743-1795).

La fascia inferiore è scandita in tre settori principali da altri quattro: ogni settore è composto da due semicolonne con al centro una nicchia. All’interno delle nicchie sono collocate delle statue di santi, opera dallo scultore veronese Diomiro Cignaroli: la Carità, la Fede, la Speranza e l’Umiltà.

Al di sopra del portale centrale si colloca la statua raffigurante la Madonna Greca, datata 1689; le colonne che sorreggono il frontone sono invece del V secolo e provengono dalla scomparsa Basilica di San Lorenzo in Caesarea.

L’interno, grandioso e solenne, ha una pianta a croce latina ed è diviso in tre navate con un ampio transetto sormontato da un’alta cupola.

A sinistra si può osservare una scultura in marmo a bassorilievo, forse di fattura veneziana, databile tra l’XI e il XII secolo: la scultura, conosciuta col nome di “Madonna Greca”, raffigura la vergine Maria in atteggiamento orante. Questo bassorilievo, proveniente dalla Basilica di S. Maria in Porto Fuori è da sempre oggetto di grande venerazione: il suo culto è dovuto, secondo la tradizione, all’apparizione dell’immagine sacra sulla costa di Porto Fuori nell’anno 1100. La relativa ricorrenza si celebra la prima domenica dopo Pasqua.

Gli interni, caratterizzati da ammirevoli decorazioni in stile barocco, conservano opere di Ippolito Scarsella, Cesare Corte, Palma il Giovane, Francesco Longhi, Giovanni Barbiani, Andrea Barbiani e Giovanni Battista Barbiani.

In corrispondenza della navata centrale, oltre la crociera, si trova l’abside, al centro della quale è situato l’altare maggiore, del 1710. Sopra la mensa, è collocato il bellissimo ciborio in marmi policromi iniziato nel 1627 da Giuseppe Vivoli e portato a compimento, negli anni successivi, da Ascanio Mula. Ai suoi lati, due angeli in marmo di Carrara.

Dietro l’altare si trova il notevole coro ligneo del XVI secolo, opera di Marino Francese. Il coro è costituito da 75 stalli organizzati in due ordini sovrapposti, il più alto dei quali è adornato con decorazioni scolpite. Originariamente, le due cantorie lignee del XVIII secolo accoglievano un organo.

Al centro dell’abside, fra due grandi finestre rettangolari, vi è, entro una ricca cornice lignea dorata e intagliata, la pala Annunciazione del riminese Giovanni Laurentini.

Nel 1797 la chiesa fu spogliata e depredata dai Francesi e i monaci vennero espulsi.

Da allora la Pinacoteca di Brera conserva la Pala Portuense, raffigurante La Vergine in trono con il Bambino, i Santi Anna, Elisabetta, Agostino e il beato Pietro degli Onesti del pittore Ercole de Roberti. L’anno successivo, sia il monastero, sia la chiesa, furono adibiti a caserma militare.

Alla fine del XIX secolo, la Chiesa di Santa Maria in Porto fu ceduta al clero diocesano, diventando sede e incorporando il territorio della soppressa Chiesa di Santa Barbara. L’arcivescovo Vincenzo Moretti (1871-1879) ripristinò il culto della Madonna Greca e il 21 aprile 1900, per il suo ottavo centenario, l’immagine della Vergine fu solennemente incoronata. Colpita nel 1944 da una bomba inesplosa, la chiesa è stata restaurata.

CONTATTI

informazioni utili

Orario

Tutti i giorni: 7.30 – 12.30 / 15.30 – 19.00
Si consiglia di chiamare il numero +39 0544 212055 per avere maggiori informazioni sulla sua apertura

Tariffe

Ingresso gratuito

Come Arrivare

Centro storico, parcheggio bus 150 mt via Santi Baldini, parcheggio auto via di Roma 50 mt. Bus 4. Accessibile ai disabili. Nelle vicinanze: Basilica di S. Apollinare Nuovo, Planetario, Palazzo di Teodorico (cosiddetto) e MAR – Museo d’arte della Città

A cura della Redazione Locale
E-mail: turismo@comune.ravenna.it

Ultima modifica: 30 Dicembre 2020

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