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Comune di Ravenna

Basilica di Sant’Apollinare in Classe

Via Romea Sud, 224 - Ravenna
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Alle porte del piccolo abitato di Classe, a circa 8 km a sud di Ravenna, si erge uno degli otto monumenti che compongono il sito Unesco della città: è la grandiosa e solenne la Basilica di Sant’Apollinare in Classe con il suo caratteristico campanile cilindrico.

Nata per accogliere le spoglie di Apollinare, Santo patrono della città, la basilica fu edificata su una precedente area cimiteriale in uso tra la fine del II e l’inizio III secolo dove sembra avesse trovato sepoltura lo stesso protovescovo Apollinare.

A finanziarla fu Giuliano Argentario su ordine del vescovo Ursicino (533 – 536 d.C.) ma fu consacrata solo qualche anno dopo (549 d.C.), sotto l’arcivescovado di Massimiano.

Imponente e maestosa, con una facciata alta 30 metri e lunga quasi il doppio, è stata definita il più grande esempio di basilica paleocristiana oggi conosciuta.

Nonostante le spoliazioni subite nel corso dei secoli (in origine era preceduta da un quadriportico poi andato distrutto), la chiesa tutt’oggi preserva la bellezza della struttura originaria ed è ammirata per gli splendidi mosaici policromi del suo catino absidale e gli antichi sarcofagi marmorei degli arcivescovi collocati lungo le navate laterali.

In particolare possiamo ammirare la rappresentazione di Apollinare, fondatore e primo vescovo della chiesa ravennate, raffigurato a braccia alzate nell’antico gesto della preghiera.

In questo quadro simbolico, ogni elemento è denso di significati, come i dodici agnelli bianchi immersi in un paesaggio verdeggiante simbolo dei dodici apostoli.

I mosaici raffigurano anche una varietà di piante, rocce, uccelli, alcuni dei quali caratteristici della zona, oltre rendere onore ad alcuni importanti nomi della chiesa ravennate.

Sopra il paesaggio paradisiaco in cui troviamo Apollinare, emerge dalle nuvole su un fondo dorato la raffigurazione della mano di Dio e subito sotto una croce tempestata di pietre preziose su un cielo punteggiato da novantanove stelle d’oro e d’argento.

Al suo interno è il volto di Cristo con le lettere apocalittiche dell’alfabeto greco: l’Alpha e l’Omega, l’Inizio e la Fine di ogni cosa.
A fianco, tra le nubi le figure di Mosè ed Elia mentre poco sotto tre pecorelle sono il simbolo degli apostoli che assistono alla Trasfigurazione.

contatti

FOCUS

Camminando tra le foglie d’acanto arricciate dal vento

Entrando nella Basilica di Sant’Apollinare in Classe la prima cosa che colpisce è l’enorme spazio che caratterizza l’edificio interno.

Una luce particolarmente calda spinge il visitatore a procedere verso l’abside lungo la navata centrale come a seguire una sorta di un sentiero in un bosco.

Tale può essere l’effetto che suggeriscono anche le ventiquattro colonne in marmo greco dalle grigie venature che delineano il corpo centrale e sembrano quasi essere delle piante vive.

Ognuna è sormonta da raffinati capitelli decorati con foglie di acanto finemente lavorate a mano che creano l’illusione grazie ai chiaroscuri di tante chiome d’albero mosse dal vento.

Contrapposte due a due, le foglie ricordano anche le ali di una farfalla con un richiamo al concetto di leggerezza e movimento, e a quell’idea di bosco circostante.

Nel tempo i capitelli dalle foglie d’acanto hanno sempre colpito molti visitatori. Tra questi ricordiamo il poeta drammaturgo Thomas Eliot (1888-1965) nel suo poemetto Luna di Miele del 1920 quando scrive “…qui c’è Sant’Apollinare in Classe, basilica nota agli estimatori di capitelli d’acanto arricciati dal vento”.

informazioni utili

Chiusura

In osservanza a quanto stabilito dal Ministero della Salute, da lunedì 22 febbraio 2021 i luoghi della cultura della Direzione Regionale Musei Emilia-Romagna sono chiusi al pubblico.

Tariffe

Intero: 5€
Tariffa agevolata: 2€ (Valida per ragazzi tra i 18 e i 25 anni)

Biglietto cumulativo
Museo Classis + Basilica Sant’Apollinare in Classe + Antico Porto di Classe: 12€

biglietti sono prenotabili online
È possibile prenotare fino a 30 minuti prima dell’arrivo.
Il ritiro dei biglietti avviene presso la biglietteria della basilica

Gratuità

Cittadini appartenenti all’Unione Europea di età inferiore a 18 anni; minori extracomunitari; portatori di handicap e accompagnatore che dimostri la propria appartenenza a servizi di assistenza socio-sanitaria; cittadini non comunitari a “condizioni di reciprocità”; guide e interpreti turistici dell’Unione Europea nell’esercizio della loro professione; personale del MIBACT; membri I.C.O.M.; studenti delle scuole pubbliche e private dell’Unione Europea accompagnati dai docenti; allievi di corsi di Alta Formazione del MIBACT (Istituto Centrale per il Restauro, Opificio delle Pietre Dure, Scuola per il Restauro del Mosaico); docenti e allievi delle Accademie di Belle Arti e di corrispondenti istituti dell’Unione Europea; docenti di storia dell’arte degli Istituti liceali; docenti e studenti di corsi di laurea e dottorati di Facoltà artistiche; giornalisti muniti di tessera

Accessibilità

La Basilica è accessibile ai disabili

Come Arrivare

A circa 8 km a sud di Ravenna, in località Classe.
La stazione ferroviaria si trova a cinque minuti a piedi dalla basilica mentre la fermata bus (n. 4), il parcheggio auto e pullman è nei pressi della stessa. Area sosta camper nelle adiacenze.

A cura della Redazione Locale
E-mail: turismo@comune.ravenna.it

Ultima modifica: 13 Marzo 2021

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