BETA VERSION

Chiesa di San Giovanni Battista

Via Girolamo Rossi , 45 - Ravenna
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp

La Chiesa di San Giovanni Battista è sempre stata indicata “presso” la Reggia onoriano-placidiana, vale a dire il sito cittadino composto da una serie di edifici, sacelli e chiese che formavano una rete attorno alla Chiesa di San Vitale. Per distinguerla dall’omonima Chiesa di San Giovanni Evangelista, questa chiesa è anche chiamata “San Giovanni della Cipolla” (Sân Zvan dla zôla) in riferimento all’antica usanza di ospitare nel quadriportico, demolito nel 1634, un importante mercato di prodotti agricoli. E tutt’ora, nel mese di giugno, presso il sagrato si svolge, in occasione della ricorrenza di San Giovanni, una fiera dedicata alla cipolla.

La basilica originale è molto antica, anteriore al IX secolo. Ampiamente rimaneggiata nel corso dei secoli, fu demolita e ricostruita come la vediamo oggi nel 1683 dall’architetto Pietro Grossi. Di grande interesse è il campanile rotondo del sec. IX, alto 42 metri con due ordini di ampie monofore sormontate da bifore e trifore.

Oltre al suggestivo contrasto fra la facciata e il campanile, il passaggio all’interno non riserva minore sorpresa.

All’interno della Chiesa l’arte regna sovrana in ogni angolo: la cupola è adornata dagli affreschi di Francesco Ferrari, mentre nella cappella degli Spreti sono visibili affreschi risalenti alla seconda metà del XIV secolo. Oltre ai dipinti parietali, sono di grande valore anche i capolavori dei più importanti artisti ravennati operanti tra il XV e il XVIII secolo: Giovanni, Giovanni Battista e Andrea Barbiani, Domenico Cignani, Francesco Longhi.

Da questa chiesa provengono il reliquario dei santi Quirico e Giulitta, ora custodito presso il Museo Arcivescovile, e alcuni sarcofagi, tra i quali l’arca di Pier Traversari, attualmente nel Quadrarco di Braccioforte. In fine, sempre in questa chiesa, era custodito il trittico di Niccolò Rondinelli, oggi al Museo d’Arte della città, raffigurante la Vergine con il Bambino, San Sebastiano e Sant’Alberto carmelitano, lodata dal Vasari come quell’opera che “passò tutte l’altre opere sue”.

Degno di nota è anche il presepe napoletano esposto all’interno della basilica.

contatti

Altre informazioni

Orario

La chiesa è chiusa al pubblico fino a lunedì 13 aprile 2020

Tariffe

Ingresso gratuito

Come Arrivare

Zona centro, fermata bus a m. 50, parcheggio auto, accessibile ai disabili

NeLLE VICINANzE

Precedente
Successivo
[uwp_login]