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Battistero degli Ariani

Vicolo Degli Ariani, 1 - Ravenna
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Fatto innalzare presumibilmente da Teodorico alla fine del V secolo come battistero della vicina Cattedrale degli Ariani, il Battistero degli Ariani fu poi riconsacrato per volere di Giustiniano a metà del VI secolo al culto ortodosso, divenendo un oratorio dedicato alla Vergine Maria. Successivamente, nel 1200, se ne presero cura i monaci benedettini che lo consegnarono al clero secolare.

Dopo essere stato inglobato, nel corso del XVII secolo, nella costruzione dell’Oratorio della Confraternita della Croce, alla fine dell’Ottocento, fu venduto a privati, rischiando di essere adibito a magazzino. Infine, nel 1914, è divenuto patrimonio dello Stato, e immediatamente interessato da lavori di restauro.

In origine questo battistero, situato nella zona nord-orientale di Ravenna, a caratteristica pianta ottagonale, è stato il simbolo della zona ariana della città e, come tale, una sorta di contraltare del Battistero degli Ortodossi.

Così com’è oggi, incastonato tra gli edifici e le abitazioni del centro storico, è difficile immaginarlo nel suo splendore originale: più imponente in altezza di quasi 3 metri (oggi il piano è interrato e monitorato dalle idrovore che ne scongiurano nuovi allagamenti) e con un ambulacro (corridoio anulare) che gli correva tutt’intorno, di cui oggi abbiamo dei piccoli tratti, ricostruiti e in fase di restauro, a ricordare il suo collegamento all’antica Cattedrale Ariana poco distante, oggi Chiesa di Santo Spirito e adibita al culto ortodosso.

Anche all’interno la muratura è ormai per la maggior parte spoglia e priva dei mosaici che senz’altro ricoprivano tutta la muratura interna, se non fosse per la decorazione in mosaico della cupola che, su ispirazione dell’analoga immagine del Battistero degli Ortodossi, racconta il battesimo di Cristo.

Più sotto, nella larga fascia concentrica, sono altrettanto maestosamente raffigurati gli apostoli, divisi in due schiere, che incedono verso il Cristo, rendendo omaggio al trono con le corone che ogni Apostolo porta tra le mani. Il mosaico del battesimo è quasi certamente di età teodoriciana, mentre gli apostoli risultano quasi del tutto rifatti a metà del VI secolo.

contatti

FOCUS

Il Battistero degli Ariani e i Goti

La dottrina ariana negava il dogma della Santissima Trinità e sosteneva che la natura divina del Figlio fosse sostanzialmente inferiore a quella di Dio, subordinando, di fatto, il Figlio al Padre. Benché proclamata eresia dal Concilio di Nicea del 325, con l’ascesa di Costanzo II l’arianesimo divenne religione dell’Impero d’Oriente e, attraverso Ostrogoti e Visigoti, arrivò presto fino a Ravenna.

Comprensibile dunque che l’ostrogoto Teodorico, nella sua campagna di conquista dell’Occidente, tra il 488 e il 493, volesse costruire luoghi di culto ariani. Peraltro, fino all’ascesa di Giustiniano e alla riconquista bizantina di Ravenna nel 540, Goti e Romani riuscirono a convivere con i diversi luoghi di culto e i due rispettivi battisteri.

Anche l’immagine musiva del battesimo, benché ricorrente nella simbologia cristiana ispirata al Battistero degli Ortodossi, potrebbe contenere alcune differenze legate al culto ariano.

La figura di Cristo, che è posizionato con la testa verso Est, sorgente della Luce, e il colore rosso del panno appoggiato sul trono, che pare un richiamo alla passione e alla sofferenza della Croce, sembrano sottolineare l’umanità di Gesù, che secondo l’Arianesimo non condivide la natura divina del Padre.

Il monumento è l’unico luogo di culto ariano ad aver conservato buona parte delle caratteristiche architettoniche e decorative delle origini.

Altre informazioni

Chiusura

In osservanza a quanto stabilito dal Ministero della Salute, da lunedì 22 febbraio 2021 i luoghi della cultura della Direzione Regionale Musei Emilia-Romagna sono chiusi al pubblico.

Tariffe

Intero: 2€
L’accesso avviene esclusivamente con pagamento (e prenotazione) tramite piattaforma: https://info.ravennantica.it

Gratuità

Cittadini appartenenti all’Unione Europea di età inferiore a 18 anni; minori extracomunitari; portatori di handicap e accompagnatore; cittadini non comunitari a “condizioni di reciprocità”; guide e interpreti turistici dell’Unione Europea nell’esercizio della loro professione; personale del MIBACT; membri I.C.O.M.; studenti delle scuole pubbliche e private dell’Unione Europea accompagnati dai docenti; allievi di corsi di Alta Formazione del MIBACT; docenti e allievi delle Accademie di Belle Arti e di corrispondenti istituti dell’Unione Europea; docenti di storia dell’arte degli Istituti liceali; docenti e studenti di corsi di laurea e dottorati di Facoltà artistiche; giornalisti muniti di tessera

Accessibilità

Il Battistero è accessibile alle persone diversamente abili

Come Arrivare

Zona centrale, zona pedonale, a 100 mt. dal parcheggio pubblico, a 100 mt. dalla fermata bus (tutte le linee). Nelle vicinanze del battistero si trova la Basilica dello Spirito Santo

NeLLE VICINANzE

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