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Oscar Wilde (1854 - 1900)

Oscar Wilde

Verso la fine dell'Ottocento, Oscar Wilde decise di cambiare il suo itinerario di viaggio in Italia e di inserirvi anche la città di Brindisi, da cui sarebbe salpato per la Grecia. Questa modifica lo portò per qualche giorno a Ravenna, città che stimolò fortemente la sua immaginazione. Qui, Wilde ritrovò quel silenzio, quel mistero e quella tristezza tanto cari ai poeti inglesi che prima di lui avevano visitato le città dell'Italia settentrionale. 

 

Poesie
Ravenna (1878)
I.
[…] Or è un anno - Poco tempo sembra passato da quando
Vidi per l'ultima volta quelle superbe contrade del Sud 
Dove fiore e frutto s'espandono in purpureo fulgore
E come radiose lampade i favolosi pomi risplendono. 
Era colma primavera, e tra ricche viti fiorenti,
Scuri boschetti d'ulivi e nobili foreste di pini 
A piacer mio cavalcavo; dolce era l'aria umida e lieta,
La bianca strada risonava sotto gli zoccoli del mio cavallo,
Ed io, meditando di Ravenna sul nome vetusto,
Guardai la luce del giorno finché, segnato da ferite di fiamma,
Il cielo di turchese si fece d'oro brunito.
Oh, come il mio cuore avvampò di fanciullesca passione, 
Quando in lontananza, al di là delle càrici e della palude,
Nitida vidi profilarsi la santa città
Cinta della sua corona di torri! Sempre avanti, con impeto
Galoppai, in gara con il sole calante,
E prima che si fosse spento il rosso crepuscolo
Entro le mura di Ravenna finalmente giungevo. […] 

Wilde, O. Tutta la poesia. A cura di Clemente Fusero. Milano: E. Dall'Oglio, 1962.

 

(Fonte: De Lutiis, Anna. Romantic Ravenna between memory and reality: evocative corners dear to foreign poets. Ravenna: Friends of Chichester Association, 2000)