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Vitruvio (80 a.C. circa - 15 a.C. circa)

Vitruvio

Architettura
Libro secondo, IX
10 L'ontano che vegeta sulle rive dei fiumi e sembra legname di utilità minima, ha invece ottime qualità. Nella sua composizione preponderano infatti l'aria e il fuoco; non molta composizione preponderano infatti l'aria e il fuoco; non molta terra e poca acqua. Pertanto, nei luoghi paludosi posto in dense palafitte sotto i fondamenti degli edifici, assorbendo quel tanto di acqua che gli manca nella composizione rimane intatto in perpetuo e sostiene e conserva integre costruzioni murarie di peso immane. Pertanto l'ontano, che fuor di terra non potrebbe che durare pochissimo, posto sott'acqua diventa eterno.
11 Ciò si può vedere al massimo grado a Ravenna, dove tutti gli edifici pubblici e privati si reggono sulle palafitte. 

16 […] Alla fine gli abitanti si arresero, e quando si domandò loro donde venisse quel legname che non veniva intaccato dal fuoco, allora mostrando questi alberi dei quali è abbondanza in quei luoghi; da essi il nome Larignum al castello e al legname "larigno", o di larice. E vien trasportato per acqua sul Po, a Ravenna e si vende a Fano Pesaro Ancona e negli altri municipi della regione.


Vitruvio Pollione, Architettura. Dai Libri 1-7. Milano: Biblioteca universale Rizzoli, 2002.
Testo critico, traduzione e commento di Silvio Ferri.