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Memorie profanate

George Byron (1788 - 1824)
Memorie profanate

Io cavalco ogni giorno dinanzi al luogo in cui perì nella
sua gloria l'eroe fanciullo che visse troppo per gli uomini, ma
che troppo presto morì per l'umana vanità, il giovine De Foix!
Una colonna infranta, ornata con buon gusto, ma di cui la
negligenza affretta la rovina, rammenta colla sua lapide la
strage di Ravenna, mentre immondezze e piante parassite si
addensano intorno alla sua base.

Io passo ogni giorno dove giacciono le ossa di Dante: una
piccola cupola più forbuta che solenne protegge le sue ceneri,
ma è la tomba del bardo, non la colonna del guerriero che qui-
vi è venerata: tempo verrà in cui, subendo entrambe la stessa
sorte, il trofeo del conquistatore e il volume del poeta scompa-
riranno nella notte che copre i canti e le guerre anteriori alla
morte del Pelide e alla nascita di Omero.

Di sangue umano fu cementata questa colonna, da umane
sconcezze questa colonna è contaminata, come se con tali lor-
dure il rozzo villano volesse manifestare il suo disprezzo per
questo luogo: ecco come vien riguardato un trofeo, e così ono-
rati per esser sempre dovrebbero quei veltri assetati di sangue,
pel cui istinto di gloria la terra conosce i mali che Dante ha
veduto in inferno soltanto.

(Traduzione: Carlo Rusconi)


Pagine a cura della Redazione Locale

e-mail Redazione: turismo@comune.ravenna.it

Data ultima modifica: 25/02/2014

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