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Ravenna Capitale

Palazzo di TeodoricoPalazzo di Teodorico

 

 

Ancora una volta grazie alla sua particolare posizione strategica vi è un momento di notevole importanza per la storia artistica e politica di Ravenna: all'inizio del V sec., Onorio, costretto ad abbandonare Milano sotto la spinta dell'invasione dei Visigoti, la scelse come la nuova capitale dell'Impero d'Occidente (412 - 413).
La città assunse l'aspetto splendido e fastoso d'una residenza imperiale: sorsero magnifiche costruzioni civili e religiose interamente rivestite da mosaici, come per esempio la grande Basilica Ursiana a cinque navate e l'attiguo Battistero, la chiesa di Santa Croce e il Mausoleo di Galla Placidia, la chiesa di S. Giovanni Evangelista e quella dedicata agli Apostoli, oggi S. Francesco.
Intanto il circuito delle mura si andò ampliando prima ad opera di Onorio e di Valentiniano III e poi per volere di Odoacre e di Teodorico.
Le vicende dell'Impero d'Occidente si conclusero con l'entrata in Ravenna di Odoacre e con la morte di Paolo, zio di Romolo Augustolo, nel 476, Odoacre fu il primo barbaro che ebbe in Italia il titolo di re.
Verso l'ultimo decennio del V secolo giunse nei pressi di Ravenna Teodorico a capo degli Ostrogoti.
Dopo tre anni di assedio, precisamente nel 493, Teodorico costrinse Odoacre a scendere a negoziati: gli fu promessa salva la vita, ma dopo dieci giorni, accusato di insidie, fu ucciso nel Palazzo del Laureto.
Teodorico, che prima assunse il titolo di Dominus e poi di Rex, fu un sovrano saggio ed illuminato. Egli diede grande impulso all'attività edilizia, intraprese grandi lavori di bonifica delle paludi circostanti e restaurò l'acquedotto traianeo, tanto è vero che alcune fistulae plumbee (tubi per condurre le acque) ritrovate nel 1938 recano la seguente iscrizione a rilievo: D (omi) n (us) Rex Theodoricus civitati reddidit.

 

 

Mausoleo di TeodoricoMausoleo di Teodorico

 

 

Fra gli edifici innalzati in questo periodo è da ricordare la residenza di Teodorico, il Palatium, del cui aspetto esterno una qualche idea ci è data dal mosaico che lo raffigura all'inizio della parete destra di S. Apollinare Nuovo;la sua planimetria ci è nota grazie agli scavi effettuati all'inizio dello scorso secolo dal Ghirardini.
Teodorico era ariano come il suo popolo e per questo fece costruire dei luoghi di culto ariani. Sorse l'Anastasis Gothorum, oggi chiesa dello Spirito Santo, in funzione di cattedrale; vicino fece costruire il Battistero Ariano. Accanto alla sua reggia Teodorico fece innalzare la stupenda basilica dedicata inizialmente al Salvatore, oggi S. Apollinare Nuovo.
Gli Ariani seguivano gli insegnamenti di Ario che sosteneva quella dottrina eretica secondo cui solo Dio sarebbe non generato mentre Cristo, il Logos che sarebbe diverso e dissimile da Dio, è Dio per adozione e non per natura.
A Ravenna non vi furono mai gravi contrasti tra cattolici e ariani, solo verso la fine del regno di Teodorico sorsero conflitti significativi quando il Sovrano, non soddisfatto del risultato della missione di Papa Giovanni in Oriente presso l'Imperatore Giustiniano, al quale si era rivolto per ottenere favori per gli Ariani, fece prigioniero il papa, il quale, morendo nel maggio del 526, fu considerato una victima Christi. Tre mesi più tardi morì anche Teodorico.

 

Imperatore GiustinianoPalazzo di Teodorico

 

Nel 540 Belisario, generale di Giustiniano, entrò in Ravenna, così la città passo ai Bizantini e nel 554 fu fatta sede della prefettura d'Italia. Giustiniano, poco dopo, attraverso un editto concesse tutti i beni immobili degli Ariani ai cattolici: il Battistero fu trasformato in chiesa di S. Maria e la chiesa dedicata da Teodorico al Salvatore fu riconciliata al culto cattolico e dedicata a Vescovo S. Martino, che aveva combattuto strenuamente gli eretici.
I principi basilari della dottrina cattolica furono vigorosamente riaffermati.
Di questo periodo sono le chiese di S. Vitale (iniziata sotto i Goti ma terminata sotto i Bizantini) e S. Apollinare in Classe.

Pagine a cura della Redazione Locale

e-mail Redazione: turismo@comune.ravenna.it

Data ultima modifica: 09/04/2014

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