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Le diverse dominazioni

Dal 1441 Ravenna passò sotto il dominio della Repubblica di Venezia, che adottò un'amministrazione efficiente e una politica finanziaria che nel giro di pochi anni risanò l'economia della città. Furono ricostruite le mura ed edificata una nuova fortezza a difesa del centro urbano: la Rocca Brancaleone.

A seguito delle complesse vicende bellico-diplomatiche che caratterizzarono l'inizio del XVI secolo, la città passò stabilmente sotto il controllo della Chiesa. Fu in questo contesto che si svolse la celebre battaglia di Ravenna: il più grande e cruente scontro dell'Età Moderna che, nel giorno di Pasqua del 1512, si combatté tra francesi e spagnoli (alleati agli italiani) e si concluse con la disfatta papale e il saccheggio della città da parte dei francesi.

Nonostante la sconfitta, tra alti e bassi, la città rimase in mano alla Chiesa fino al 1859. Durante questo periodo Ravenna visse travagliati periodi di lotte civili a livello locale ma anche parentesi di domini temporanei con francesi, austriaci, inglesi fino all'arrivo di Napoleone. In questi secoli il fatto più importante fu senza dubbio il riassetto idraulico di tutto il territorio: un intervento che andò a sostituire quello impostato e voluto dalla signoria dei Da Polenta, che ormai si era dimostrato inefficiente nei confronti delle inondazioni che avevano colpito la città.

Nel XIX secolo, infine, Ravenna partecipò al Risorgimento e in questo quadro è degna di nota l'ardua trafila con la quale nel 1849 i patrioti ravennati salvarono Giuseppe Garibaldi fuggiasco dalla cattura per mano austriaca.

Pagine a cura della Redazione Locale

e-mail Redazione: turismo@comune.ravenna.it

Data ultima modifica: 24/01/2017

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