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Le diverse dominazioni

Dall'inizio del Quattrocento la città fu sotto la giurisdizione della Repubblica veneta, che la dominò direttamente dal 1441 al 1509, anno in cui Ravenna passò, per trattato, alla Chiesa.
Nel 1512, durante la guerra della Lega Santa, Ravenna fu presa dai Francesi e saccheggiata con grave strage dei suoi cittadini.
Si ebbe, da questo momento in poi, un travagliato periodo di lotte civili, sostenute dai Rasponi che miravano ad impadronirsi del potere.
Seguì un breve periodo di predominio veneziano e poi, con la pace di Cambrai, nel 1530 Ravenna ritornò entro lo stato della Chiesa.
La vita della città sotto il governo pontificio si svolse senza avvenimenti di particolare rilievo: solamente nell'età napoleonica si ebbero invasioni di diversi eserciti in guerra.
I Francesi arrivarono nel 1796, gli Austriaci, ancora i Francesi nel 1800, nuovamente gli Austriaci, e gli Inglesi, nel 1813, ed infine, dopo altre vicende, il ritorno alla dominazione pontificia quando Napoleone fu completamente vinto.
L'avventura napoleonica aveva suscitato grandi speranze fra i ravennati, che andavano a scontrarsi con la grettezza conservatrice dei governanti; ciò favorì l'accendersi a Ravenna delle tensioni liberali.
Durante i Moti del 1831 essa fece parte delle Province Unite e nel 1849 della Repubblica Romana che era appoggiata da larga parte della popolazione.
Nel 1859 la città ottenne l'annessione al regno di Sardegna, e nel 1861 ne divenne provincia.

Fonte di rilevazione

Giuseppe Bovini, "Ravenna arte e storia" [Verona 1999, Longo Editore Ravenna]; Guido Laghi, Giovanni Maiardi, "Ravenna: passato e presente" [Ravenna 1983, Edizioni Stear].

Pagine a cura della Redazione Locale

e-mail Redazione: turismo@comune.ravenna.it

Data ultima modifica: 21/01/2014

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